Vibo Valentia, sequestrati oltre 6.400 litri di gasolio non conforme
Controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane a Dasà: il carburante presentava un punto di infiammabilità inferiore ai limiti di legge. Indagini in corso sulla provenienza del prodotto

Un controllo sulla qualità dei carburanti ha portato al sequestro preventivo di oltre 6.400 litri di gasolio in un distributore della provincia di Vibo Valentia. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha riguardato sei impianti di rifornimento situati in diversi comuni del territorio vibonese. L’attività ispettiva, effettuata il 15 settembre con l’ausilio di un laboratorio mobile, era finalizzata a verificare che benzina e diesel rispettassero i requisiti previsti dalla normativa.
Analisi sul carburante, valori inferiori ai limiti di legge
L’anomalia è stata individuata a Dasà, dove le prime verifiche sul gasolio hanno rilevato un punto di infiammabilità inferiore alla soglia minima prevista. Le successive analisi di laboratorio hanno confermato un valore di 49,5 gradi, a fronte dei 55 gradi richiesti dalle norme tecniche. Per impedire che il prodotto venisse ulteriormente distribuito, gli operatori hanno bloccato le apparecchiature interessate e apposto gli appositi sigilli. Il provvedimento ha riguardato 6.444 litri di gasolio per autotrazione, custoditi in un serbatoio della capacità di 15 metri cubi. Il valore commerciale del carburante sequestrato è stimato in circa 10 mila euro, mentre il quantitativo sottratto alla vendita è stato inizialmente quantificato in oltre 15.500 euro.
Indagini sulla provenienza del gasolio
La vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per le ipotesi di frode nell’esercizio del commercio. Gli accertamenti proseguono per ricostruire l’origine del carburante e individuare i passaggi della filiera di approvvigionamento, oltre a verificare eventuali ulteriori responsabilità. L’intervento rientra nelle attività congiunte di vigilanza della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dirette a contrastare le irregolarità nel settore energetico e a proteggere consumatori e operatori corretti. Si precisa che il procedimento è nella fase investigativa e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.