Credito alle imprese, in Calabria prestiti in crescita ma le microaziende restano penalizzate
Il sistema bancario torna a finanziare le imprese a livello nazionale, ma le realtà più piccole continuano a subire una contrazione. In Calabria aumento degli impieghi e crescita significativa anche nella provincia di Vibo Valentia
Nell’ultimo anno il credito bancario alle imprese italiane è tornato complessivamente a crescere, ma non tutte le categorie produttive hanno beneficiato di questa inversione di tendenza. Le micro e piccolissime imprese, cioè quelle con meno di venti addetti, continuano infatti a registrare una contrazione dei prestiti, con una riduzione complessiva pari a circa 5 miliardi di euro, equivalente a un calo del 5 per cento.
Il dato conferma una frattura strutturale nel sistema del credito, particolarmente rilevante se si considera che le piccole realtà rappresentano circa il 98 per cento delle aziende italiane e garantiscono lavoro a oltre la metà degli occupati.
Nel complesso, tra novembre 2024 e novembre 2025, gli impieghi vivi erogati dal sistema bancario all’intera platea delle imprese sono comunque aumentati di circa 5 miliardi di euro, con una crescita dello 0,8 per cento.
Calabria tra le regioni in controtendenza con prestiti in aumento
In questo contesto nazionale, la Calabria si colloca tra le poche regioni in cui il credito alle imprese è cresciuto. Gli impieghi bancari hanno registrato un incremento di circa 278,6 milioni di euro, pari a una crescita del 5,4 per cento, un dato che la pone tra i territori con il miglior andamento insieme al Lazio e alla Valle d’Aosta.
Si tratta di un segnale significativo in un quadro generale in cui quasi la metà delle regioni italiane ha continuato a registrare flessioni, con contrazioni particolarmente marcate in Sardegna, Umbria e Basilicata.
Anche a livello provinciale emergono segnali positivi per il territorio calabrese. Tra le province con la crescita più rilevante figura Vibo Valentia, dove il credito alle imprese è aumentato di oltre 81 milioni di euro, con un incremento superiore al 21 per cento, uno dei dati più significativi a livello nazionale.
Microimprese ancora in difficoltà anche nei territori in crescita
Nonostante i segnali positivi complessivi, resta però il nodo delle imprese più piccole. In tutte le regioni italiane, senza eccezioni, gli impieghi destinati alle aziende con meno di venti addetti sono diminuiti, confermando come proprio questa fascia produttiva continui a incontrare le maggiori difficoltà nell’accesso al credito.
Il fenomeno riguarda quindi anche i territori in cui il credito complessivo cresce, evidenziando una dinamica che rischia di penalizzare proprio il tessuto economico più diffuso, fatto di piccole imprese, artigiani e attività locali che rappresentano una parte fondamentale dell’economia, in particolare nel Mezzogiorno e in Calabria.