Narcotraffico tra Sicilia, Malta e Calabria: due arresti nel Reggino
Due indagati di Locri e Siderno sono accusati di aver preso parte al piano per trasferire in Calabria un carico di due tonnellate di cocaina
Nuovo blitz della Guardia di Finanza nell'inchiesta della Procura di Catania. Tra i destinatari delle misure cautelari anche due uomini di Locri e Siderno, coinvolti nel tentativo di trasferire in Calabria un carico di due tonnellate di cocaina.
Due calabresi coinvolti nell'inchiesta sul narcotraffico
C'è anche la Calabria al centro della nuova operazione condotta dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Sei persone sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip etneo, quale sviluppo dell'indagine che lo scorso giugno aveva già portato all'arresto di altri indagati. Tra i destinatari del provvedimento figurano due uomini originari di Locri e Siderno, in provincia di Reggio Calabria, ritenuti coinvolti nelle attività dell'organizzazione criminale.
Il piano per trasferire due tonnellate di cocaina in Calabria
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catania, i due indagati calabresi avrebbero avuto un ruolo nel tentativo di recuperare al largo delle coste catanesi un ingente carico di circa due tonnellate di cocaina. L'obiettivo era trasportare la droga in Calabria, garantendo un compenso economico al gruppo criminale catanese che aveva organizzato l'operazione. Il piano, tuttavia, non è andato a buon fine perché il carico era già stato individuato e sequestrato dai finanzieri prima che potesse essere recuperato.
Un'organizzazione tra Sicilia, Malta e Calabria
L'inchiesta ha consentito di ricostruire l'attività di un'organizzazione ritenuta legata ai clan catanesi Cappello-Bonaccorsi e ai sodalizi mafiosi della zona siracusana, impegnata nel traffico di cocaina, hashish e marijuana lungo la rotta tra Sicilia e Malta e nel rifornimento delle piazze di spaccio. Nel complesso sono 28 gli indagati e 21 le persone finite in carcere nell'ambito dell'indagine. Contestualmente sono stati sequestrati beni immobili, autovetture, disponibilità finanziarie e attività economiche riconducibili ai vertici dell'organizzazione, per un valore complessivo di circa 700 mila euro. All'operazione hanno partecipato anche i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Locri, a supporto dei colleghi del Comando provinciale di Catania.