ROMA – Un servizio di trasporto gratuito per accompagnare gli over 65 alle visite mediche prenotate al CUP, quando la struttura sanitaria dista più di 20 chilometri dal domicilio. È il progetto dei “social taxi”, illustrato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine dell’incontro “Il coraggio di innovare” a Roma. (ANSA)

L’iniziativa, già avviata in Calabria, nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie e contribuire allo smaltimento delle liste d’attesa, uno dei principali nodi del sistema sanitario regionale e nazionale.

Come funziona il servizio

Il progetto è rivolto ai cittadini over 65 che prenotano una visita tramite CUP e che devono raggiungere strutture sanitarie situate a oltre 20 chilometri dal proprio domicilio.

In questi casi, la Regione mette a disposizione una vettura gratuita, finanziata attraverso il Fondo Sociale Europeo, che accompagna il paziente fino alla struttura sanitaria, lo attende durante la prestazione e lo riporta a casa al termine della visita.

«Riceveranno gratuitamente una macchina a casa che li accompagnerà, li aspetterà mentre fanno la visita e poi li riaccompagnerà dopo», ha spiegato Occhiuto.

Un modello per ridurre le distanze dalla sanità

Secondo il presidente della Regione, il “social taxi” rappresenta uno strumento concreto per affrontare il problema delle liste d’attesa, spesso aggravato non solo dalla disponibilità delle prestazioni, ma anche dalla loro distanza geografica dai cittadini.

«È un modo per smaltire le liste d’attesa perché molte prestazioni sono disponibili, ma troppo lontane dai domicili di chi le richiede. In questo modo avviciniamo i cittadini agli ospedali e agli ambulatori calabresi», ha sottolineato Occhiuto.

Liberalizzazioni e innovazione nei servizi

Nel suo intervento, il governatore ha collegato il progetto anche al tema delle liberalizzazioni nel settore del trasporto a domanda, evidenziando come l’apertura del mercato possa diventare uno strumento utile per migliorare l’accesso ai servizi pubblici.

«Lo possiamo fare avendo liberalizzato il mercato del trasporto a domanda, dimostrando che le liberalizzazioni servono a rendere il mercato uno strumento per avvicinare i cittadini ai servizi pubblici», ha concluso Occhiuto.