Treno fermo a Rosarno dopo il terremoto, passeggeri in attesa di trasferimento verso Reggio Calabria
Convoglio proveniente da Torino bloccato da circa 40 minuti nella stazione della Piana. In corso verifiche tecniche sulla linea ferroviaria dopo la scossa sismica avvertita nel Reggino
Verifiche sulla rete ferroviaria dopo la scossa
Momenti di attesa e qualche inevitabile disagio per i passeggeri di un treno proveniente da Torino e diretto a Reggio Calabria, fermo da circa quaranta minuti nella stazione di Rosarno. Secondo quanto riferito da alcuni viaggiatori presenti a bordo, il convoglio sarebbe stato arrestato in via precauzionale per consentire accertamenti e verifiche sulla linea ferroviaria dopo la scossa di terremoto avvertita nelle ultime ore nell'area dello Stretto.
Al momento non si segnalano criticità per le persone a bordo. I passeggeri stanno bene e la situazione viene descritta come tranquilla, seppur caratterizzata da comprensibile attesa per l'evolversi delle operazioni.
Possibile trasferimento in autobus verso la destinazione finale
Sempre secondo le informazioni comunicate ai viaggiatori, sarebbero in corso le procedure per organizzare il trasferimento dei passeggeri con autobus sostitutivi diretti verso Reggio Calabria. I tempi di attesa, tuttavia, potrebbero non essere brevi.
Le indicazioni ricevute dai presenti parlano infatti della necessità di attendere l'arrivo dei mezzi su gomma, che potrebbero raggiungere la stazione di Rosarno nell'arco delle prossime due ore circa. Una volta completato il trasbordo, i viaggiatori proseguiranno il percorso verso il capoluogo dello Stretto.
Disagi ma nessuna emergenza a bordo
L'interruzione sta inevitabilmente causando ritardi e disagi ai numerosi passeggeri diretti in Calabria, molti dei quali erano ormai prossimi alla destinazione finale. Tuttavia, al momento, non vengono segnalate situazioni di emergenza né problemi sanitari tra le persone presenti sul convoglio.
Resta alta l'attenzione sulla sicurezza della rete ferroviaria, con i controlli tecnici che vengono effettuati in seguito all'evento sismico e che potrebbero richiedere ulteriori tempi prima del ripristino della normale circolazione ferroviaria lungo il tratto interessato.