La Regione Calabria ha manifestato la disponibilità a garantire la copertura necessaria per il percorso di stabilizzazione dei lavoratori cosiddetti “Invisibili” di San Giovanni in Fiore e dei Comuni di Bocchigliero, Campana e Longobucco. A riferirlo è la consigliera regionale Rosaria Succurro, del gruppo Occhiuto Presidente, al termine del tavolo convocato nella sede della Giunta regionale a Catanzaro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, la consigliera Filomena Greco e i rappresentanti delle amministrazioni comunali interessate. Il percorso degli “Invisibili” era già stato ricondotto a quello dei Tirocinanti di inclusione sociale attraverso un precedente intervento normativo, circostanza richiamata anche nel dibattito del Consiglio regionale.

Procedure da completare entro fine anno

Secondo quanto comunicato da Succurro, dopo la disponibilità espressa dalla Regione toccherà adesso ai Comuni avviare gli atti amministrativi necessari per arrivare alle assunzioni. Il termine indicato per completare le procedure è il 31 dicembre 2026. «Ci sono le condizioni perché i Comuni interessati facciano adesso la loro parte, con gli atti e le procedure di rispettiva competenza», afferma la consigliera. La vertenza interessa lavoratori che da anni operano attraverso progetti temporanei e che hanno già svolto attività anche nell’ambito della tutela del territorio e della montagna. A San Giovanni in Fiore, in particolare, il tema della stabilizzazione e delle mensilità dei lavoratori era tornato recentemente anche all’attenzione delle commissioni comunali.

Succurro: «Completare il percorso»

La consigliera regionale richiama quindi la necessità di arrivare alla conclusione del percorso, sottolineando come l’equiparazione ai Tis fosse stata pensata proprio per creare le condizioni verso una maggiore stabilità occupazionale. Succurro ha ringraziato il presidente della Regione Roberto Occhiuto e gli assessori Calabrese e Gallo per l’attenzione riservata alla vicenda, ribadendo che l’obiettivo deve essere quello di superare definitivamente una situazione di precariato protratta nel tempo. La stessa questione degli “Invisibili” e dei lavoratori della Sila Greca era stata affrontata in Consiglio regionale ad agosto, quando era stata richiamata la necessità di trovare una soluzione entro la fine dell’anno.