’Ndrangheta, assolto l’ex sindaco di Siderno Pietro Fuda dall’accusa di concorso esterno
Il Tribunale di Locri ha escluso le accuse nei confronti dell’ex amministratore e degli altri imputati. La Procura aveva chiesto per Fuda una condanna a 6 anni e 8 mesi
Il Tribunale di Locri ha assolto l’ex sindaco di Siderno, Pietro Fuda, dall’accusa di concorso esterno con la ’ndrangheta. Fuda, in passato anche assessore regionale, presidente della Provincia di Reggio Calabria e senatore di Forza Italia, era finito a processo nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria sulle dinamiche criminose e amministrative del territorio sidernese.
La sentenza ha disposto l’assoluzione anche degli altri imputati coinvolti nel procedimento: l’ex candidato a consigliere comunale Giuseppe Figliomeni, Antonio Commisso, detto “u Bucatu”, Cosimo Commisso e Domenico Cerisano. Quest’ultimo era accusato di avere minacciato un funzionario comunale per ottenere il rinnovo di una concessione demaniale.
La richiesta della Procura
Nelle scorse settimane la Procura di Locri aveva chiesto per Pietro Fuda una condanna a 6 anni e 8 mesi di carcere, sostenendo che l’ex amministratore avrebbe fornito un contributo esterno alla criminalità organizzata, incidendo su scelte amministrative e dinamiche territoriali.
Una ricostruzione che, al termine del dibattimento, non è stata accolta dai giudici. Il Tribunale ha infatti escluso la sussistenza delle accuse contestate, disponendo l’assoluzione dell’ex sindaco e degli altri imputati.
Il processo nato dall’inchiesta della Dda
Fuda era stato rinviato a giudizio nell’estate del 2021, nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che aveva acceso i riflettori sui rapporti tra contesto amministrativo e presunte dinamiche criminali nel territorio di Siderno.
La decisione del Tribunale di Locri chiude, almeno in primo grado, una vicenda giudiziaria di forte rilievo politico e istituzionale. Restano ora da attendere le eventuali determinazioni della Procura dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.