Palazzo Romei, il tesoro storico di Vibo Valentia tra abbandono e tragicommedia
L’edificio cinquecentesco, danneggiato dal ciclone e trascurato da decenni, è ora in vendita; il presidente della Provincia denuncia limiti di utilizzo e difficoltà per progetti culturali
Nel cuore di Vibo Valentia si trova Palazzo Romei, edificio storico risalente al 1400 e rimaneggiato nel XVIII secolo, situato a pochi passi dal Castello. La struttura, con pianta a parallelogramma di circa 1540 mq su tre livelli, ospitava originariamente armigeri e stalle, una chiesa privata dedicata a S. Oronzo, un giardino pensile e scale monumentali progettate per facilitare l’accesso anche a cavallo. Elementi architettonici come la facciata austera, balconi in ferro battuto e un fregio sotto il tetto testimoniano il pregio storico e artistico del palazzo, oggi purtroppo segnato dall’incuria e dai danni del ciclone Harry.
Tragicommedia tra passaggi segreti e danni atmosferici
Palazzo Romei custodiva un passaggio segreto che collegava l’armeria al Castello Normanno, ora crollato, e dettagli decorativi di grande pregio, come atri in conci di tufo di Tropea e granito giallo di Serra, insieme a uno stemma quadripartito dipinto sulla volta. Nonostante la bellezza e il valore storico, l’edificio appare oggi ridotto a una scena quasi tragicomica: il portone d’ingresso, realizzato con semplici tavole di compensato, è divelto, e gran parte delle strutture soffre per l’abbandono e la mancanza di manutenzione.
Vendita e prospettive future
Acquistato più di vent’anni fa dalla Provincia di Vibo Valentia insieme a Palazzo De Riso Gagliardi, Palazzo Romei è stato lasciato in stato di degrado anche a causa dei vincoli finanziari dell’ente. Recentemente il presidente della Provincia, Corrado L’Andolina, ha confermato che l’immobile è in vendita per 1,5 milioni di euro, cifra basata su una stima decennale ormai obsoleta. Come dichiarato al quotidiano “Il Vibonese”, una possibile ristrutturazione sarebbe vincolata dall’impossibilità di svolgere attività culturali, dato che la Provincia ha competenze solo in strade e edifici scolastici: un destino che mescola il tragico al comico per uno dei tesori storici della città.