Investire sulla formazione di agricoltori e vivaisti per rafforzare la prevenzione contro la Xylella fastidiosa e proteggere il patrimonio olivicolo calabrese. È la proposta avanzata dalla consigliera regionale del Partito democratico Rosellina Madeo, che richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire prima che eventuali nuovi focolai possano trasformarsi in emergenze.

Secondo Madeo, proprio chi opera quotidianamente nei campi può rappresentare il primo presidio contro la diffusione del batterio. «Agricoltori e vivaisti sono le vere sentinelle capaci di proteggere il nostro patrimonio olivicolo», afferma la consigliera, sottolineando come una formazione adeguata possa consentire di riconoscere tempestivamente i segnali della malattia e intervenire con maggiore rapidità.

Prevenzione e conoscenze scientifiche nei campi

Per Madeo è necessario superare una logica basata esclusivamente sull’emergenza. L’obiettivo deve essere quello di trasferire direttamente agli operatori agricoli le conoscenze maturate dalla ricerca scientifica, così da permettere un’identificazione precoce dei sintomi e una risposta immediata.

La consigliera ricorda inoltre che, rispetto ai primi casi registrati in Puglia a partire dalla fine degli anni Duemila, la ricerca ha compiuto importanti progressi. Per questo, sostiene, la politica deve mettere innovazione e tecnologia al servizio dell’agricoltura.

Il confronto con l’esperienza della Puglia

Madeo propone anche di rafforzare il confronto con chi in Puglia ha maturato esperienza nella profilassi, nella prevenzione e nel contrasto alla Xylella. Un patrimonio di competenze che, secondo la consigliera, potrebbe essere utile anche alla Calabria per costruire strategie più efficaci.

Accanto agli eventuali ristori destinati alle aziende colpite, dunque, Madeo indica nella formazione uno degli strumenti principali per tutelare un patrimonio che non è soltanto produttivo, ma anche enogastronomico, ambientale e paesaggistico.