Amendolara, Landini: “Basta caporalato, questo sistema va fermato”
Schlein arrivata ad Amendolara e in testa al corteo con Landini
“Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall’ipocrisia, dicano basta a questo sistema”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, prima dell’inizio della manifestazione ad Amendolara, nel Cosentino, dove lunedì scorso sono morti quattro braccianti.
Landini ha sottolineato come “questo sistema metta in discussione la dignità, l’umanità e la vita stessa delle persone”, chiedendo una reazione da parte di istituzioni, politica e mondo imprenditoriale. “Il governo applichi le leggi che ci sono – ha aggiunto – servono più controlli, assunzioni e il rafforzamento degli ispettorati per mettere in condizione i soggetti preposti di intervenire davvero”.
Il leader sindacale ha inoltre evidenziato la necessità di applicare pienamente gli strumenti già previsti dalla normativa, anche attraverso il coinvolgimento dei territori: “Ogni Comune dovrebbe avere un luogo di confronto tra tutte le parti sociali per affrontare problemi come trasporti, alloggi, rispetto dei contratti e legalità nel lavoro agricolo. Dove questo accade, i risultati si vedono”.
Alla manifestazione di Amendolara è arrivata anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha partecipato al presidio insieme alle altre delegazioni presenti. “Serve una svolta immediata – ha detto Schlein – per fermare il caporalato e bloccare questo sfruttamento che sta portando alla morte delle persone”.