Calabria, la Cgil rilancia le vertenze del lavoro: migliaia di lavoratori senza certezze
Da Konecta R agli ex Lsu-Lpu, fino ai tirocinanti Tis e alla forestazione, il sindacato chiede interventi concreti. Domani la mobilitazione nazionale a Roma per lavoro, diritti e giustizia sociale

La Calabria continua a fare i conti con disoccupazione, precarietà e vertenze irrisolte che coinvolgono migliaia di lavoratori, ancora in attesa di stabilità e prospettive concrete. È il quadro tracciato dal segretario generale della Cgil Calabria, Trotta, alla vigilia della manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche. Al centro della mobilitazione, la richiesta di un Paese fondato sul lavoro, sull'uguaglianza, sulla giustizia sociale e sulla pace. «La Calabria è una terra di bacini, vertenze e speranze mal riposte», sottolinea il segretario, annunciando la partecipazione alla manifestazione anche per dare voce alle tante vertenze ancora aperte nella regione.
Konecta R, ex Lsu-Lpu e Tis: migliaia di lavoratori in attesa di risposte
Tra le situazioni più delicate c'è quella di Konecta R, dove circa 650 addetti alla digitalizzazione rischiano il posto di lavoro mentre si avvicina, a dicembre, la scadenza della cassa integrazione. Per il sindacato, l'impatto dell'intelligenza artificiale e le difficoltà aziendali rendono indispensabile un intervento concreto da parte della Regione e del Governo, con l'apertura di tavoli di crisi. Rimane aperta anche la questione degli ex Lsu e Lpu, ancora vincolati a contratti part-time che, secondo la Cgil, non garantiscono un reddito adeguato né una pensione dignitosa. Preoccupazione anche per i tirocinanti di inclusione sociale: oltre 950 persone sono ancora prive di adeguate garanzie occupazionali. Il sindacato chiede di accelerare le assunzioni e reperire le risorse necessarie, indicando nella legge di Bilancio 2027 almeno 11 milioni di euro per completare il percorso di contrattualizzazione dell'intero bacino. Tra le proposte avanzate figura anche lo sblocco di un primo gruppo di 344 assunzioni.
Forestazione, il sindacato chiede assunzioni e rilancio del settore
Un'altra vertenza strategica riguarda la forestazione calabrese, per la quale la Cgil sollecita interventi sulla stabilità occupazionale, sul rinnovo dei contratti e sul rafforzamento degli organici. Secondo Trotta, è necessario avviare un piano straordinario di assunzioni che favorisca il ricambio generazionale e consenta di affrontare con maggiore efficacia le emergenze ambientali. La tutela del territorio, la prevenzione degli incendi boschivi, il contrasto al dissesto idrogeologico e la manutenzione del patrimonio verde richiedono infatti personale e investimenti adeguati. Per la Cgil, la mobilitazione nazionale rappresenta anche l'occasione per riportare al centro dell'agenda politica le esigenze dei lavoratori calabresi, chiedendo alle istituzioni un confronto stabile e soluzioni durature, capaci di superare una precarietà che da troppo tempo condiziona il futuro di migliaia di famiglie.