Incendio a Cosenza, focolai ancora attivi nel rudere: Vigili del Fuoco al lavoro
Il rogo è stato confinato e messo sotto controllo. Mario Mallia: «Restano cumuli da smassare e bagnare». Da chiarire le cause dell’incendio e mettere in sicurezza l’edificio

Ci siamo recati stamane nelle aree interessate dall'incendio divampato a Cosenza nel pomeriggio di ieri, domenica 6 settembre. Il rogo ha avvolto rapidamente la vegetazione situata nell’area di viale Magna Grecia, a ridosso dello stadio San Vito-Marulla e di via degli Stadi.
Abbiamo incontrato, mentre era all'opera, il Capo Squadra esperto dei Vigili del Fuoco Mario Mallia.

"L'incendio, dopo diverse ore di lavoro, è finalmente confinato e sotto controllo - ha detto Mallia - resta solo da eliminare del materiale che crea dei cumuli pericolosi ed eroga del fumo all'aperto".
Le squadre ancora presenti stanno operando in una casa diroccata nei pressi della prima rotatoria situata in via degli Stadi, venendo da Cosenza.
Il Capo Squadra Mario Mallia ci ha riferito che sono in attesa che la Protezione Civile fornisca al più presto un mezzo meccanico per poterli, come si dice in gergo, smassare e bagnare, in modo tale da essere nelle condizioni di chiudere definitivamente l'intervento.

Schiuma sulle macerie per soffocare i fumi
Nel momento in cui siamo giunti sul posto, i Vigili del Fuoco specializzati stavano procedendo a neutralizzare i fumi con una schiuma bianca. Si tratta, spiega Mallia, di un prodotto idoneo a creare un cuscino e soffocare i fumi che vengono dalle macerie.
Facendo un riepilogo, nella giornata di ieri sono intervenute tre squadre. Provvidenziale è stato anche il "lavoro" dell'elicottero, che ha effettuato molteplici lanci. Fondamentali anche i mezzi di rifornimento idrico, comunemente chiamati autobotti, presenti sul luogo dell'incendio che è stato domato dopo diverse ore.

Focolai nel rudere, da chiarire le cause del rogo
I focolai si trovano ancora all'interno e nei pressi del palazzo, che sembrerebbe disabitato, ma non si esclude che qualcuno abusivamente lo utilizzasse come giaciglio, così come lo stesso Capo Squadra ha precisato.
Sembrerebbe che le fiamme si siano propagate nella casa arroccata come conseguenza del rogo partito dalla vegetazione circostante. Alla nostra domanda se si possa trattare o meno dell'azione di un piromane, Mallia si riserva, perché non ci sono elementi certi per poter avallare tale ipotesi, ma non si può escludere nulla. Ci saranno delle analisi specifiche dei periti che chiariranno quanto accaduto.
Il pericolo, dunque, sembrerebbe passato. Resta ora da mettere in sicurezza il rudere da parte degli enti preposti.
