Protesta a Sant'Onofrio
Protesta a Sant'Onofrio

La mobilitazione prosegue nel Vibonese con la partecipazione di studenti, cittadini, agricoltori e autotrasportatori. Il sindacalista Angelo Derenzo di Fedralog annuncia un rallentamento dei presìdi, ma la protesta non si ferma.

A Sant’Onofrio la protesta coinvolge anche studenti e cittadini

Non si ferma la mobilitazione degli autotrasportatori e degli agricoltori calabresi contro il caro carburanti e l’aumento dei costi che stanno mettendo in difficoltà interi comparti produttivi. Questa mattina, giovedì 22 ottobre, la protesta si è spostata a Sant’Onofrio, nel Vibonese, dove sono attese circa 1.500 persone per una manifestazione pacifica che coinvolge anche gli studenti delle scuole del territorio e numerosi cittadini. A prendere parte all’iniziativa sono anche autotrasportatori e agricoltori, presenti con i propri mezzi pesanti. Una mobilitazione che, dopo giorni di tensioni e disagi lungo le principali arterie stradali calabresi, punta a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà economiche che attraversano il settore dei trasporti e quello agricolo.

Derenzo Fedralog: «I presìdi continueranno, ma con un rallentamento»

A confermare la prosecuzione della mobilitazione è Angelo Derenzo, sindacalista di Fedralog, raggiunto telefonicamente da Calabria News 24 proprio mentre si trova a Sant’Onofrio. Secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, le iniziative di protesta non saranno interrotte, ma subiranno un rallentamento nei prossimi giorni. Una scelta che lascia aperta la strada al confronto istituzionale, senza tuttavia segnare la conclusione della mobilitazione. Gli autotrasportatori e gli agricoltori intendono continuare a far sentire la propria voce, pur attraverso forme di protesta meno intense, in attesa di risposte concrete alle rivendicazioni avanzate nelle ultime settimane.

Il 27 ottobre l’incontro con il ministro: cresce l’attesa per le risposte del Governo

La data decisiva è quella del prossimo 27 ottobre, quando è previsto un incontro con il ministro per affrontare le criticità sollevate dagli operatori del settore. Un appuntamento sul quale si concentrano le aspettative dei manifestanti, che chiedono misure capaci di contrastare l’impennata dei costi del carburante e di garantire condizioni economicamente sostenibili alle imprese. Il rallentamento annunciato da Fedralog rappresenta dunque una fase di attesa, ma non un passo indietro rispetto alle richieste avanzate. La protesta resta aperta e il suo futuro dipenderà anche dagli esiti del confronto con il Governo. Intanto, la partecipazione di studenti e cittadini alla manifestazione di Sant’Onofrio evidenzia come le conseguenze della crisi vadano ben oltre il mondo dell’autotrasporto, coinvolgendo l’intero tessuto economico e sociale calabrese.