La morte di Ornella Forastefano apre ancora numerosi interrogativi nella Sibaritide. La donna, 46 anni, è deceduta nella notte dopo essere arrivata in condizioni gravissime al pronto soccorso dell’ospedale di Trebisacce. Secondo le prime informazioni, avrebbe riportato gravi lesioni e politraumi compatibili con una violenta aggressione.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Castrovillari, stanno cercando di ricostruire le ultime ore della donna e soprattutto di individuare con precisione dove sia avvenuta l’aggressione. Il fatto che Forastefano sia stata trovata davanti all’ospedale non consente infatti, al momento, di stabilire se il delitto sia stato consumato nei pressi del pronto soccorso oppure in un altro luogo, prima del successivo trasferimento della vittima. 

Il bar gestito con i figli

Ornella Forastefano era conosciuta a Trebisacce anche per l’attività commerciale che gestiva insieme ai due figli. La sua vita quotidiana era quindi legata al centro della cittadina, dove aveva costruito il proprio percorso familiare e lavorativo.

Originaria di Cassano allo Ionio, la donna risultava residente ad Amendolara, anche se sulla residenza sono emerse informazioni discordanti tra le prime ricostruzioni e una successiva precisazione del Comune. 

Sul suo conto è emerso inoltre un legame familiare con una storia criminale della Sibaritide. Forastefano era figlia di Antonio Forastefano, ucciso nel 1999 a Marina di Sibari, e nipote di Domenico Forastefano, padre di Pasquale, indicato dagli inquirenti come uno dei reggenti dell’omonima cosca di ’ndrangheta.

Un elemento che gli investigatori, allo stato attuale, non collegano però all’omicidio. La circostanza familiare viene quindi considerata separatamente rispetto alle ipotesi investigative sull’aggressione e sulla morte della donna. 

La relazione con Elvis Metvelaj

Al centro degli accertamenti è finita anche la relazione tra Ornella Forastefano ed Elvis Metvelaj. I due, secondo quanto ricostruito, si frequentavano da qualche tempo e avrebbero convissuto.

Metvelaj, cittadino albanese nato nel 1984 e da anni residente in Calabria, è stato rintracciato dai carabinieri in Puglia, a Bari, mentre avrebbe tentato di raggiungere il proprio Paese d’origine. L'uomo era già noto alle forze dell’ordine per un precedente procedimento legato a reati in materia di stupefacenti. 

La relazione tra i due rappresenta uno degli aspetti che gli investigatori stanno approfondendo. Secondo le prime informazioni, il rapporto non sarebbe stato visto favorevolmente da alcuni familiari della donna. Tuttavia, qualsiasi collegamento tra la relazione e il delitto dovrà essere verificato attraverso gli elementi raccolti nell’inchiesta. 

 

Il movente resta da chiarire

È proprio il movente uno dei principali punti interrogativi dell'indagine. Al momento non è possibile stabilire con certezza perché Ornella Forastefano sia stata aggredita e uccisa.

Metvelaj è stato sottoposto a interrogatorio per consentire agli investigatori di ricostruire i suoi spostamenti e gli ultimi contatti con la vittima. La sua posizione dovrà essere valutata alla luce degli elementi investigativi e degli accertamenti della Procura. 

 

Restano inoltre da definire l'esatta dinamica dell'aggressione, il luogo in cui sarebbe avvenuta e la successione degli eventi che hanno preceduto l'arrivo della donna in ospedale.

L’autopsia può fornire risposte decisive

La salma di Ornella Forastefano è stata trasferita all’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro. La Procura di Castrovillari ha disposto il trasferimento in vista dell’autopsia, il cui conferimento dell’incarico è atteso nelle prossime ore.

L’esame medico-legale dovrà contribuire a stabilire con precisione le cause della morte, la natura delle lesioni e l’eventuale compatibilità dei traumi con le modalità dell’aggressione ipotizzata dagli investigatori. 

Nel frattempo, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la cronologia degli spostamenti della vittima e di Metvelaj, verificando eventuali immagini di videosorveglianza, contatti telefonici e altri elementi utili.

Il quadro investigativo resta dunque in evoluzione. L’unico dato certo è la morte violenta di Ornella Forastefano. Per tutto il resto — dal luogo dell’aggressione al movente, fino alle eventuali responsabilità individuali — saranno gli accertamenti della magistratura e degli investigatori a dover fornire le risposte.