Caro carburanti, Occhiuto incontra agricoltori e autotrasportatori ai presidi: «Siamo al vostro fianco»
Il presidente della Regione Calabria si è recato nella serata di ieri a Lamezia Terme e Falerna per incontrare i manifestanti impegnati nella protesta

Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, ha incontrato gli agricoltori e gli autotrasportatori impegnati nei presidi di protesta a Lamezia Terme e Falerna, nel Catanzarese. La visita è avvenuta nella serata di ieri, nel pieno della mobilitazione contro il caro carburanti che da giorni interessa diverse aree della Calabria, coinvolgendo due comparti produttivi particolarmente esposti all'aumento dei costi del gasolio. Occhiuto ha voluto manifestare personalmente la propria vicinanza ai lavoratori, raggiungendo i luoghi della protesta e condividendo successivamente sui propri canali social un messaggio di sostegno. «Ieri notte ho voluto esserci per dire grazie», ha scritto il governatore, sottolineando la volontà di riconoscere le ragioni della mobilitazione e l'impegno di chi continua a chiedere interventi per sostenere le attività produttive.
«In Calabria si manifesta con dignità per difendere il lavoro»
Nel suo intervento sui social, Occhiuto ha evidenziato il carattere della protesta calabrese, proponendo un confronto con gli episodi di danneggiamento verificatisi durante altre manifestazioni. «Mentre a Milano si distruggono vetrine, in Calabria agricoltori e autotrasportatori manifestano con dignità per difendere il proprio lavoro», ha dichiarato il presidente della Regione. Un messaggio con il quale il governatore ha espresso apprezzamento per le modalità della mobilitazione, rimarcando la necessità di prestare attenzione alle difficoltà economiche denunciate dagli operatori. La protesta contro il caro carburanti ha coinvolto nelle ultime giornate diversi snodi strategici della viabilità regionale, con presidi organizzati dagli autotrasportatori e dagli agricoltori. Tra le aree maggiormente interessate figura proprio Falerna, dove la presenza dei mezzi pesanti ha provocato disagi alla circolazione, fino al blocco dello svincolo dell'Autostrada A2 del Mediterraneo.
Il sostegno della Regione alle categorie produttive
Occhiuto ha ribadito la disponibilità della Regione Calabria a sostenere le categorie impegnate nella vertenza, senza tuttavia annunciare, nel messaggio diffuso, ulteriori provvedimenti specifici. «Stiamo facendo e faremo tutto il possibile per essere al loro fianco. Con chi lavora per l'Italia e non la distrugge», ha aggiunto il presidente. Parole che arrivano in una fase delicata della mobilitazione, caratterizzata dalle richieste di interventi per contenere il peso del carburante sui bilanci delle imprese. Per gli autotrasportatori, il costo del gasolio incide direttamente sulle spese necessarie alla movimentazione delle merci. Nel settore agricolo, invece, il carburante rappresenta una voce importante per le lavorazioni nei campi e per il funzionamento di numerosi mezzi e macchinari. L'aumento dei costi viene indicato dai manifestanti come uno dei principali fattori che stanno mettendo in difficoltà la sostenibilità economica delle rispettive attività.
Protesta verso il confronto istituzionale, attesa per le risposte
La visita del governatore si inserisce nel momento in cui la mobilitazione degli autotrasportatori calabresi si avvicina a un passaggio istituzionale importante. Martedì 20 ottobre è previsto a Milano un tavolo tecnico in Prefettura, al quale parteciperà una delegazione di Fedralog, la Federazione regionale della logistica calabrese. Il coordinatore regionale Mario Pansini ha già spiegato che l'organizzazione valuterà l'eventuale conclusione delle manifestazioni sulla base dell'esito del confronto. Nel frattempo, le parole di Occhiuto rappresentano un segnale politico di vicinanza da parte della Regione alle categorie produttive mobilitate. Resta da comprendere quali risposte concrete arriveranno dalle istituzioni e se il confronto consentirà di individuare soluzioni alle difficoltà denunciate. La protesta, intanto, continua a mantenere alta l'attenzione sul costo dei carburanti e sulle conseguenze che i rincari producono per l'economia calabrese.