Fare dello sport una pratica quotidiana, accessibile e capace di produrre salute, inclusione e socialità. È questa la visione alla base della candidatura della Calabria al titolo di “ACES European Region of Sport 2028”, riconoscimento internazionale assegnato da ACES Europe ai territori che integrano la pratica sportiva nelle politiche di benessere, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Il percorso, avviato dalla Giunta regionale su impulso del presidente Roberto Occhiuto, entra ora nella fase operativa. A guidarlo è l’assessore regionale allo Sport Eulalia Micheli, che punta a coinvolgere Dipartimenti regionali, Enti Parco, istituzioni sportive, scuole, università e realtà territoriali.

Micheli: «Non bastano impianti e grandi eventi»

«La candidatura nasce da una domanda molto semplice: come possiamo fare dello sport una parte concreta della vita delle persone?», spiega Micheli. L’obiettivo, sottolinea l’assessore, non può limitarsi alla costruzione di impianti o all’organizzazione di manifestazioni, ma deve creare opportunità per bambini, anziani, persone con disabilità e cittadini dei piccoli centri.

Al centro del progetto c’è anche il patrimonio naturale calabrese, considerato una vera e propria “palestra a cielo aperto”. Parchi nazionali, coste, sentieri e aree marine possono diventare luoghi di attività fisica e benessere, mettendo in connessione politiche sportive, sanitarie, ambientali e turistiche. «La Calabria può diventare il grande parco del benessere del Mediterraneo», afferma Micheli.

Il Dossier entro il 15 settembre

Il prossimo passaggio sarà la redazione del Dossier di candidatura, che dovrà essere consegnato entro il 15 settembre. Nel mese di novembre è invece prevista la visita della Commissione di valutazione di ACES Europe, che analizzerà progetti, territorio e rete istituzionale costruita attorno alla candidatura.

Alla predisposizione del documento contribuiranno, oltre alla Regione, gli Enti Parco, CONI, CIP, Sport e Salute, Ufficio Scolastico Regionale e Atenei calabresi. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani, alla scuola, alla prevenzione, agli stili di vita, all’accessibilità e allo sport outdoor.

Quattro direttrici per il modello Calabria

La candidatura si sviluppa su quattro assi principali: salute e prevenzione, inclusione e accessibilità, sport outdoor e valorizzazione dell’ambiente, eventi e attrattività territoriale. Un’impostazione che considera lo sport come elemento trasversale delle politiche regionali e non come settore isolato.

«Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che la Calabria è già – conclude Micheli – ma utilizzare la candidatura per costruire ciò che vogliamo che diventi». L’ambizione è proporre all’Europa un modello di regione nel quale movimento, territorio e qualità della vita procedano insieme: «Una Calabria che corre, cammina, pedala, gioca, vive i suoi spazi e se ne prende cura».