Ludoteche comunali chiuse a Cosenza, Mancini chiede il rilancio dei servizi educativi
L’esponente del PD Calabria denuncia la perdita di presidi sociali nei quartieri e sollecita nuovi investimenti per bambini, ragazzi e famiglie
Con la fine della scuola, a Cosenza si avverte ancora di più la mancanza delle ludoteche comunali, oggi tutte chiuse. A sottolinearlo è Giacomo Mancini, componente della direzione del PD Calabria, che richiama l’attenzione su un servizio che per anni ha rappresentato un punto di riferimento nei quartieri di Serra Spiga, Via Popilia e nel centro storico.
Un presidio educativo e sociale per famiglie e ragazzi
Secondo Mancini, la città non ha perso soltanto degli spazi ricreativi, ma veri presidi educativi e sociali. Ogni giorno bambini e ragazzi frequentavano le ludoteche per studiare, giocare, socializzare e crescere insieme, mentre molte famiglie trovavano un sostegno concreto grazie al lavoro di educatori qualificati e con esperienza maturata negli anni.
L’appello a tornare a investire nei servizi di prossimità
Per l’ex deputato socialista, la chiusura delle ludoteche è il segnale di una città che ha progressivamente rinunciato ai servizi di prossimità e agli strumenti di inclusione. Mancini evidenzia come oggi le famiglie con maggiori possibilità economiche possano rivolgersi a soluzioni private, mentre le altre restano più sole. Da qui l’impegno a tornare a investire nei servizi educativi di quartiere, considerati essenziali per ricostruire comunità e futuro.