CATANZARO – La Regione Calabria punta sul lavoro e sul rilancio del comparto turistico attraverso il nuovo avviso pubblico IN.TUR – Incentivi all’occupazione alle imprese che operano nella filiera turistica. La misura, finanziata nell’ambito del PR Calabria FSE+ 2021-2027, mette a disposizione 4,5 milioni di euro per sostenere le imprese che assumono lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e persone con disabilità.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 29 giugno 2026 e resteranno aperte fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L’obiettivo dell’intervento è duplice: da un lato rafforzare la competitività delle aziende del settore turistico calabrese, dall’altro favorire l’inclusione lavorativa delle fasce più fragili del mercato del lavoro.

Gli incentivi riguardano contratti di lavoro subordinato sia a tempo determinato, con una durata minima di tre mesi, sia a tempo indeterminato, nel rispetto dei contratti collettivi applicabili. Sono ammissibili anche le assunzioni effettuate a partire dal 1° marzo 2025. Nel caso in cui il contratto non sia ancora attivo al momento della domanda, l’assunzione dovrà essere completata entro 30 giorni dalla concessione dell’aiuto, pena la perdita del beneficio.

A beneficiare dell’avviso potranno essere le imprese della filiera turistica in possesso dei requisiti previsti, tra cui la regolarità contributiva e una sede operativa attiva sul territorio regionale. Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma di Fincalabra.

Per quanto riguarda l’entità dell’aiuto, il contributo potrà coprire fino al 50% dei costi ammissibili per l’assunzione di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati e fino al 75% dei costi per l’assunzione di lavoratori con disabilità, secondo quanto previsto dalla normativa europea in materia di aiuti all’occupazione.

Con l’avviso IN.TUR, la Regione Calabria mira quindi a promuovere un’occupazione più stabile e regolare nel comparto turistico, contrastando il lavoro sommerso e favorendo una maggiore qualità dell’offerta occupazionale in uno dei settori strategici per l’economia regionale.