Corigliano-Rossano, revocati gli arresti domiciliari a Flavio Stasi
Per martedì 10 novembre era già stata fissata l'udienza davanti al Tribunale della Libertà di Catanzaro

Svolta nell'inchiesta Ginestra, l'operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha coinvolto anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. A otto giorni dall'esecuzione delle misure cautelari, arriva la revoca degli arresti domiciliari nei confronti del primo cittadino, sospeso dalle proprie funzioni in seguito al provvedimento giudiziario. Stasi era stato raggiunto dalla misura cautelare nell'ambito dell'indagine che ipotizza, a suo carico, il reato di scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del giugno 2024. La decisione segna un passaggio importante nella vicenda giudiziaria, pur senza incidere automaticamente sul merito delle contestazioni formulate dagli inquirenti. Il procedimento resta infatti aperto e la posizione del sindaco dovrà essere valutata nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L'interrogatorio davanti al gip e i trenta documenti presentati dalla difesa
Un passaggio centrale è rappresentato dall'interrogatorio di lunedì scorso davanti alla giudice per le indagini preliminari Fabiana Giacchetti. In quell'occasione Flavio Stasi aveva risposto alle domande, respingendo le accuse e fornendo la propria ricostruzione dei fatti contestati. I suoi avvocati, Mauro Mitidieri e Maurizio Minnicelli, avevano inoltre depositato una memoria difensiva accompagnata da circa trenta atti amministrativi. Tra la documentazione prodotta figurano ordinanze di demolizione, diffide e altri provvedimenti che, secondo la linea difensiva, testimonierebbero l'attività dell'amministrazione comunale nel contrasto a situazioni potenzialmente riconducibili a infiltrazioni criminali. La richiesta di revoca della misura cautelare era stata avanzata proprio a seguito dell'interrogatorio e del deposito degli atti. La decisione favorevole rappresenta un risultato significativo per la difesa, anche se le motivazioni del provvedimento saranno fondamentali per comprenderne l'effettiva portata.
Verso il ritorno alla guida del Comune, domenica la manifestazione di solidarietà
La revoca degli arresti domiciliari apre ora un nuovo scenario anche sul piano amministrativo e politico. Il venir meno della misura cautelare potrebbe consentire il superamento della sospensione dalla carica di sindaco, subordinatamente agli adempimenti previsti e alla verifica dell'eventuale esistenza di ulteriori provvedimenti ostativi. Intanto, per martedì 10 novembre era già stata fissata un'udienza davanti al Tribunale della Libertà di Catanzaro, la cui necessità dovrà essere rivalutata alla luce della revoca intervenuta. Sul fronte cittadino, resta in programma per domenica 8 novembre, a Rossano Scalo, una manifestazione di solidarietà promossa da cittadini a sostegno del primo cittadino. La decisione sulla misura cautelare potrebbe dunque segnare l'inizio di una nuova fase per l'amministrazione di Corigliano-Rossano, mentre l'inchiesta della Dda prosegue il proprio percorso giudiziario.