CROTONE – È duro l'affondo della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, nei confronti della Regione Calabria in merito alle condizioni del reparto di Oncologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Crotone. Dopo la risposta degli uffici regionali alla sua interrogazione consiliare, Barbuto parla di una replica «parziale, approssimativa» e si dice «sinceramente sconcertata», chiedendo al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di recarsi personalmente nella struttura ospedaliera.

Secondo la consigliera pentastellata, le soluzioni prospettate dalla Regione per superare le criticità del reparto sarebbero inadeguate rispetto alle prescrizioni contenute nel rapporto redatto dai NAS di Cosenza dopo l'ispezione del 1° aprile 2025 e non risponderebbero alle reali esigenze di pazienti e operatori sanitari.

Tra i punti contestati, Barbuto cita il progetto di separazione tra i reparti di Oncologia e Nefrologia mediante una «struttura leggera». A suo giudizio, tale intervento non risolverebbe le criticità, poiché i due reparti continuerebbero a condividere gli stessi spazi di passaggio e i servizi igienici, lasciando irrisolto il problema della promiscuità.

La consigliera evidenzia inoltre quella che definisce una grave criticità organizzativa. Il Day Hospital oncologico, spiega, si trova al quinto piano dell'ospedale, mentre il reparto di degenza è collocato al sesto piano, in un'ala opposta dell'edificio. Una disposizione che, secondo Barbuto, potrebbe complicare gli interventi del personale sanitario in caso di emergenza. Per questo ritiene che la soluzione più efficace sarebbe l'unificazione dei servizi sullo stesso piano.

Nel mirino della consigliera finiscono anche le condizioni del Day Hospital. Barbuto denuncia una sala d'attesa ritenuta insufficiente, con pazienti costretti ad attendere in piedi, una lacerazione nella pavimentazione dell'ingresso che definisce potenzialmente pericolosa e un locale destinato ai prelievi che giudica inadeguato. Tra le proposte avanzate figura l'ampliamento immediato della sala d'attesa attraverso l'utilizzo di alcuni ambulatori attualmente non occupati.

Infine, la rappresentante del Movimento 5 Stelle rivolge un appello diretto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, invitandolo a visitare personalmente il reparto e a confrontarsi con pazienti e personale sanitario. Barbuto chiede inoltre risposte sull'attuazione della mozione dedicata allo screening oncologico, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale lo scorso 9 giugno, ricordando di aver già richiesto un incontro formale, senza aver ricevuto riscontro.

«Crotone – conclude la consigliera – non è più nelle condizioni di accettare le briciole che cadono dal tavolo. Esigiamo rispetto, dignità e risposte immediate».