Il Movimento 5 Stelle chiede la stabilizzazione dei lavoratori precari del ministero della Cultura attraverso un emendamento al decreto Pnrr attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei deputati.

La proposta è stata presentata dai parlamentari Riccardo Tucci, Anna Laura Orrico e Vittoria Baldino insieme alle consigliere regionali calabresi Elisa Scutellà ed Elisabetta Barbuto.

Secondo quanto spiegano i rappresentanti del Movimento, l’emendamento punta a garantire il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione definitiva di circa 300 professionisti, tra vigilanti, archeologi, architetti ed esperti di beni culturali, rimasti esclusi dai provvedimenti adottati dal Governo nelle ultime settimane.

Musei e soprintendenze in difficoltà per la carenza di personale

I rappresentanti del M5s sottolineano come gli effetti della mancata proroga dei contratti siano già evidenti in diversi istituti culturali.

Musei e soprintendenze, infatti, sarebbero stati costretti a ridurre o sospendere alcune attività quotidiane a causa della carenza di personale. Tra i casi segnalati c’è quello del Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che avrebbe dovuto limitare le aperture settimanali a due giorni, nel fine settimana, passando da un organico di 15 a soli 6 dipendenti.

Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, rappresenta una battuta d’arresto per il rilancio culturale e turistico della città.

Disagi anche in altri musei calabresi

Le criticità, secondo il Movimento 5 Stelle, non riguarderebbero soltanto Vibo Valentia. Anche i musei di Locri, Stilo e Reggio Calabria starebbero affrontando difficoltà simili, con riduzioni dei servizi e disagi legati alla mancanza di personale specializzato.

I rappresentanti del M5s ricordano inoltre che questi lavoratori erano già stati esclusi sia dalla legge di bilancio sia dal decreto Milleproroghe. Una scelta che, secondo i firmatari della nota, dimostrerebbe come il settore della cultura continui a essere considerato marginale nelle politiche pubbliche, nonostante il suo ruolo strategico per la tutela del patrimonio e per lo sviluppo dei territori.