Caro gasolio agricolo, la Regione Calabria raddoppia gli aiuti: 10 milioni di euro per gli agricoltori
Il presidente Roberto Occhiuto annuncia altri 5 milioni di euro durante una telefonata con gli agricoltori al presidio di Crotone

La Regione Calabria raddoppia le risorse destinate a sostenere gli agricoltori colpiti dal caro carburanti. Il fondo regionale passa da 5 a 10 milioni di euro, con l'obiettivo di compensare parte degli aumenti del prezzo del gasolio agricolo che negli ultimi mesi hanno messo in difficoltà le imprese del settore. L'annuncio è arrivato nella serata di mercoledì 21 ottobre direttamente dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, durante una telefonata con gli agricoltori riuniti al presidio di località Passovecchio, a Crotone. Il collegamento è avvenuto nel corso di un incontro tra i manifestanti, il questore Renato Panvino e il consigliere regionale Sergio Ferrari, che si è messo in contatto con il governatore per sottoporgli le richieste degli operatori agricoli. Occhiuto ha riconosciuto il comportamento tenuto dai manifestanti durante la mobilitazione, esprimendo apprezzamento per le modalità con cui è stata condotta la protesta. «Sono orgoglioso che avete dimostrato che la Calabria è una regione civile», ha dichiarato il presidente, prima di comunicare l'incremento delle risorse disponibili.
Rimborsi direttamente sui conti correnti, pagamenti previsti da novembre
Il governatore ha spiegato che la Regione aveva inizialmente previsto uno stanziamento complessivo di 15 milioni di euro, suddiviso tra 5 milioni per l'agricoltura e 10 milioni per il settore dei trasporti. Dopo aver valutato le necessità delle imprese agricole, l'amministrazione regionale ha deciso di incrementare la dotazione destinata al comparto primario. «La vostra richiesta di incrementare il fondo è stata accolta, lo raddoppiamo», ha annunciato Occhiuto. Il meccanismo individuato dalla Regione prevede il rimborso della differenza tra il costo attuale del gasolio agricolo e quello registrato nello stesso periodo dell'anno precedente, con riferimento ai mesi compresi tra aprile e settembre. Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti degli agricoltori beneficiari, secondo le modalità previste dalla misura regionale. «Abbiamo scelto di rimborsare, direttamente sui conti correnti degli agricoltori, la differenza tra il costo del gasolio agricolo attuale e quello dell'anno scorso da aprile a settembre perché abbiamo già i dati e non dobbiamo attendere per pagare già da novembre», ha spiegato il presidente. L'obiettivo dichiarato è quindi avviare i pagamenti già dal prossimo mese, utilizzando le informazioni disponibili per accelerare le procedure.
Possibili nuove risorse per estendere gli aiuti fino a dicembre
L'incremento del fondo nasce dalla constatazione che la dotazione iniziale non sarebbe stata sufficiente a rispondere alle richieste del settore. «Ci siamo resi conto, però, che i 5 milioni a disposizione non bastano ed ho trovato altri 5 milioni per cui anche per l'agricoltura si passa a 10 milioni», ha precisato Occhiuto. Il presidente non ha escluso ulteriori interventi, spiegando che la Regione sta valutando la possibilità di individuare nuove risorse per ampliare il periodo coperto dai rimborsi. «Vediamo se riusciamo a trovare altre risorse per allungare il termine fino a dicembre», ha aggiunto. Al momento, dunque, il periodo indicato per la compensazione resta quello compreso tra aprile e settembre, mentre un'eventuale estensione agli ultimi mesi dell'anno dipenderà dalla disponibilità di ulteriori finanziamenti. Occhiuto ha inoltre ribadito il proprio impegno a rappresentare le difficoltà del comparto agricolo presso l'esecutivo nazionale. «Continuo a farmi portavoce dei vostri bisogni sul governo nazionale», ha assicurato ai manifestanti.
Crotone, il presidio degli agricoltori continua ma senza blocchi ai camion
Nonostante l'annuncio del raddoppio delle risorse regionali e la sospensione della mobilitazione degli autotrasportatori da parte di Fedralog, gli agricoltori proseguono anche oggi il presidio di Passovecchio, nel Crotonese. La protesta continua però con modalità differenti rispetto ai giorni precedenti. I manifestanti hanno deciso di consentire il transito dei mezzi pesanti, evitando ulteriori interruzioni nella distribuzione delle merci e del carburante. Una scelta che ha favorito la ripresa delle consegne ai negozi e dei rifornimenti ai distributori, dopo i disagi registrati durante le giornate di mobilitazione. La decisione è stata spiegata da Pietro Megna, rappresentante degli agricoltori, che ha sottolineato la volontà dei manifestanti di evitare conseguenze ulteriori per la popolazione. «Abbiamo risposto alle esigenze dei cittadini sui beni di prima necessità. Siamo anche noi cittadini ed abbiamo preso questa decisione di far passare i mezzi», ha dichiarato.
Gli agricoltori: «Vogliamo lavorare, non creare disagi»
La scelta di mantenere il presidio senza ostacolare la circolazione rappresenta un tentativo di conciliare la prosecuzione della mobilitazione con le necessità quotidiane della popolazione. «Bisognava dare un segnale perché noi vogliamo andare a lavorare e non vogliamo recare disagi», ha aggiunto Megna. Gli agricoltori continuano dunque a chiedere interventi strutturali contro l'aumento dei costi produttivi, pur riconoscendo l'importanza di garantire la regolare distribuzione dei beni essenziali. Il raddoppio del fondo regionale costituisce una prima risposta economica alle richieste avanzate durante la protesta, ma resta da verificare l'effettiva erogazione dei rimborsi, la loro entità per le singole aziende e l'eventuale copertura dei mesi successivi a settembre. La mobilitazione agricola, a differenza di quella degli autotrasportatori, non è quindi conclusa. L'attenzione degli operatori si concentra ora sui tempi di pagamento delle risorse annunciate e sulle ulteriori misure che potranno arrivare dalla Regione e dal Governo nazionale.