A pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, la riforma della sanità territoriale prevista dal PNRR è in grave ritardo. Lo denuncia la vicepresidente del M5S, Vittoria Baldino, sottolineando come la Calabria rappresenti un caso emblematico di inefficienza e spreco di risorse.

Secondo i dati nazionali, delle 1.715 Case della Comunità previste solo 66 sono pienamente operative, mentre per gli Ospedali di Comunità nessuna struttura ha tutti i servizi attivi. “Doveva essere la svolta per avvicinare la sanità ai cittadini – afferma Baldino – invece rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione mancata, per responsabilità del centrodestra che oggi guida la maggior parte delle Regioni”.

In Calabria, la situazione appare ancora più grave. Dopo la fine del commissariamento, progetti finanziati ma mai realizzati come la trasformazione dell’ex ospedale di San Marco Argentano in Casa della Salute sono stati abbandonati: oltre 8 milioni di euro di fondi disponibili sono andati persi. Lo stesso destino riguarda la Casa della Salute di Cariati. “Strutture previste, annunciate, finanziate e poi lasciate incompiute sono una fotografia delirante della sanità regionale”, aggiunge Baldino.

Il problema ha radici più profonde: nel 2010, in Calabria furono chiusi 18 ospedali in nome dell’efficienza, ma le risorse non hanno permesso di realizzare nemmeno servizi alternativi adeguati. Il risultato oggi è un territorio privo di assistenza sanitaria di prossimità e pronto soccorso sempre più sotto pressione.

“La sanità di prossimità prevista dal PNRR rischia di lasciare solo cantieri mancati e cittadini senza risposte”, conclude Baldino, invitando la politica a intervenire prima che la situazione peggiori ulteriormente.