Antonio Montuoro
Antonio Montuoro

Il via libera della Giunta al nuovo contratto integrativo

La Giunta regionale della Calabria ha autorizzato la sottoscrizione definitiva del Contratto collettivo integrativo (Cci) del personale del comparto relativo al 2026. Un passaggio che apre la strada alla firma finale dell'accordo, rendendolo pienamente operativo. A comunicarlo è l'assessore regionale al Personale, Antonio Montuoro, che ricorda come la pre-intesa, siglata con le organizzazioni sindacali il 20 luglio scorso, definisca sia gli aspetti normativi sia i criteri di ripartizione delle risorse economiche per il 2026. L'obiettivo è rafforzare le tutele dei dipendenti regionali, promuoverne la valorizzazione professionale e migliorare l'efficienza dei servizi erogati dall'Ente.

Più flessibilità, welfare e sostegno economico

Tra le principali novità introdotte dal contratto figurano misure dedicate al benessere organizzativo e alla conciliazione tra vita privata e lavoro. L'accordo prevede una maggiore flessibilità dell'orario di ingresso e una nuova disciplina dello smart working, con criteri di accesso più chiari e oggettivi. Sul piano economico arrivano anche interventi per contrastare l'aumento del costo della vita, a partire dall'innalzamento del valore del buono pasto a 8 euro. Particolare attenzione è riservata anche al welfare aziendale, con uno stanziamento di 400 mila euro destinato a sostenere i lavoratori pendolari attraverso un contributo per le spese di mobilità, le cui modalità di erogazione saranno definite con un apposito disciplinare.

Carriere, produttività e più straordinari nei dipartimenti

Il contratto interviene inoltre sulla valorizzazione del personale, prevedendo risorse dedicate alle progressioni economiche all'interno delle aree, con l'obiettivo di riconoscere competenze, professionalità ed esperienza maturate dai dipendenti regionali. Sono previsti anche finanziamenti per specifici progetti-obiettivo, finalizzati a migliorare la qualità dell'azione amministrativa e incentivare la produttività. Infine, per rispondere alle esigenze delle strutture maggiormente impegnate, l'intesa incrementa il monte ore di lavoro straordinario nei dipartimenti sottoposti a carichi di lavoro eccezionali, consentendo una gestione più efficace delle attività e delle scadenze istituzionali.