Yacht extra Ue oltre i limiti di permanenza, contestata evasione per oltre 2 milioni di euro
Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: sequestrata l’imbarcazione e contestata l’ipotesi di contrabbando aggravato
Un’evasione superiore ai due milioni di euro è stata contestata al termine di un’operazione congiunta condotta dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica e dal personale dell’Ufficio ADM Calabria 3 di Reggio Calabria, Area Territoriale di Roccella Jonica. L’attività investigativa era finalizzata a verificare la regolarità fiscale e doganale di uno yacht registrato in un Paese extra Ue. Gli accertamenti si sono concentrati sulla documentazione di bordo, sulla ricostruzione degli spostamenti dell’imbarcazione e sull’incrocio dei dati presenti nelle banche dati nazionali ed europee.
Superato il periodo massimo di permanenza
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo yacht avrebbe beneficiato del regime doganale di ammissione temporanea, che consente alle imbarcazioni extra Ue di navigare nelle acque dell’Unione in sospensione dei diritti doganali per un periodo determinato. L’unità avrebbe però superato il limite massimo di permanenza previsto dalla normativa europea senza procedere alla necessaria regolarizzazione fiscale. I diritti di confine ritenuti dovuti, comprensivi dell’Iva all’importazione, sono stati quantificati in oltre due milioni di euro.
Sequestrato lo yacht
La mancata regolarizzazione ha portato alla contestazione dell’ipotesi di contrabbando aggravato e al sequestro dello yacht, disposto a tutela degli interessi erariali e in funzione del recupero delle somme ritenute evase. L’operazione rientra nei controlli sul comparto della nautica di lusso e conferma la collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rafforzata dal protocollo d’intesa sottoscritto nel maggio 2025 per il contrasto alle violazioni fiscali e doganali e la tutela degli interessi economici nazionali ed europei.