Fondi Ue e caro energia, Occhiuto: «Nessun obbligo dall'Europa, solo più flessibilità»
Il presidente della Regione Calabria cita la lettera del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto: «Le Regioni restano libere di decidere se e come utilizzare le risorse. Incomprensibili le polemiche di questi giorni»
Non esiste alcun obbligo per le Regioni di destinare i fondi di coesione alle misure contro il caro energia. A ribadirlo è il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dopo aver ricevuto una lettera del vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. Secondo Occhiuto, il contenuto della comunicazione è «molto chiaro» e smentisce le preoccupazioni emerse negli ultimi giorni. L'Unione europea, infatti, si limiterebbe a offrire alle amministrazioni regionali la possibilità di rimodulare una quota delle risorse comunitarie, lasciando piena libertà di scelta ai territori. «Trovo paradossale che si generi allarmismo di fronte a una proposta che amplia gli spazi di flessibilità», ha dichiarato il governatore calabrese.
La Calabria e l'esperienza nella riprogrammazione delle risorse
Occhiuto ha ricordato come negli anni passati molte istituzioni abbiano contestato le rigidità imposte dall'Europa nella gestione dei fondi comunitari. Oggi, invece, Bruxelles consentirebbe un maggiore adattamento degli strumenti finanziari alle esigenze concrete dei territori. In questo contesto, la Calabria può già vantare un'esperienza significativa. La Regione è stata tra le prime in Italia ad avviare una riprogrammazione di medio periodo delle risorse europee, destinando fondi a settori considerati strategici come il social housing e il potenziamento del sistema idrico. Un precedente che, secondo il presidente, dimostra la capacità dell'amministrazione regionale di utilizzare con responsabilità e visione le opportunità offerte dalla programmazione europea.
«Più autonomia ai territori, polemiche incomprensibili»
Guardando al futuro, Occhiuto ha spiegato che la Regione sta valutando attentamente le opportunità offerte dalla nuova misura europea. Qualora emergessero margini utili per sostenere imprese e famiglie colpite dall'aumento dei costi energetici, la Calabria potrebbe prendere in considerazione una rimodulazione delle risorse disponibili. Tuttavia, il presidente ha voluto ribadire con forza un concetto: «Non c'è alcun diktat, alcuna imposizione e nessuna sottrazione di risorse ai territori». La scelta resta esclusivamente volontaria e demandata alle singole Regioni. Per questo motivo, Occhiuto giudica «del tutto incomprensibili» le polemiche nate attorno alla proposta europea, sottolineando come una maggiore flessibilità e una più ampia autonomia decisionale dovrebbero essere considerate un'opportunità e non motivo di scontro politico.