La protesta di questa mattina all'Asp
La protesta di questa mattina all'Asp

Un nuovo presidio questa mattina davanti alla sede dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, dopo la mobilitazione già organizzata lo scorso 15 settembre. A tornare in piazza sono le associazioni impegnate nei servizi di emergenza e trasporto sanitario, che chiedono risposte concrete sulle difficoltà affrontate quotidianamente per garantire assistenza e interventi sul territorio.

Tra le principali criticità segnalate figurano il mancato confronto con i vertici dell’Asp, l’aumento dei costi di gestione e la necessità di rinnovare il parco ambulanze.

Tavolo mensile fermo dallo scorso marzo

Uno dei punti centrali della protesta riguarda proprio il rapporto con l’Azienda sanitaria. Secondo quanto riferito dalle associazioni, gli accordi prevederebbero un tavolo di confronto con cadenza mensile, pensato per affrontare i problemi operativi e le criticità riscontrate sul campo.

Un confronto che, denunciano, non si svolgerebbe dallo scorso mese di marzo. Da allora sarebbero rimaste senza risposta diverse richieste avanzate dagli operatori, che chiedono ora il ripristino di un dialogo stabile e continuativo con l’Asp.

Costi sempre più difficili da anticipare

Altro nodo particolarmente delicato è quello delle risorse economiche. Le associazioni spiegano di non disporre di capitali sufficienti per anticipare tutte le spese necessarie allo svolgimento del servizio, soprattutto in una fase caratterizzata da costi crescenti.

Tra le voci che incidono maggiormente c’è il carburante, indispensabile per garantire gli spostamenti delle ambulanze su un territorio ampio e complesso come quello della provincia di Cosenza.

A pesare è anche la necessità di sostituire progressivamente i mezzi più datati. Da qui la richiesta di un interlocutore stabile e di soluzioni capaci di assicurare continuità ai servizi di emergenza e trasporto sanitario, evitando che le difficoltà economiche e organizzative ricadano sulla qualità dell’assistenza.