Protesta dei Tir, nuovo presidio a Fuscaldo. Riaperto lo svincolo A2 di Falerna, studenti in piazza a Scalea
Prosegue la mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburante. Decine di camion sulla Statale 18 nel Cosentino, mentre nel Lametino torna regolare l'accesso all'autostrada

La protesta degli autotrasportatori calabresi contro il caro carburante continua ad allargarsi lungo la costa tirrenica. Nelle prime ore di questa mattina, lunedì 19 ottobre, un nuovo presidio è stato attivato a Fuscaldo, nel Cosentino, nell'ambito della mobilitazione promossa da Fedralog Calabria contro l'aumento dei costi del carburante e le difficoltà economiche che interessano il settore. Decine di Tir hanno raggiunto all'alba un'area lungo la Statale 18, nei pressi di un distributore di carburante e di alcune strutture ricettive. I mezzi pesanti sono stati parcheggiati sulla carreggiata in direzione sud, dando vita a un nuovo punto di concentramento della protesta. Come già avvenuto negli altri presidi attivati sul territorio regionale, gli autotrasportatori non stanno effettuando blocchi permanenti della circolazione. Il traffico viene rallentato per alcuni minuti, prima di consentire nuovamente il passaggio dei veicoli in entrambe le direzioni. Resta garantito il transito immediato dei mezzi di soccorso. La mobilitazione si inserisce in una vertenza che, negli ultimi giorni, ha coinvolto diverse aree della Calabria, con camion e mezzi agricoli schierati lungo le principali arterie stradali per chiedere interventi contro il caro gasolio e l'aumento dei costi di gestione delle imprese.
Falerna, rimosso il blocco allo svincolo dell'A2
Intanto, arriva un aggiornamento significativo dal Lametino. All'alba di oggi è stato rimosso il blocco dello svincolo autostradale di Falerna, lungo l'A2 del Mediterraneo, attuato nella giornata di domenica da autotrasportatori e agricoltori. I mezzi pesanti che occupavano le rampe di ingresso e uscita sono stati spostati, consentendo il ripristino della normale circolazione e dell'accesso all'autostrada. Il blocco aveva provocato disagi alla viabilità, con rallentamenti e code lungo le strade di collegamento. La situazione era diventata particolarmente complicata nella giornata di domenica, quando la presenza dei camion aveva impedito il regolare utilizzo dello svincolo. Già dal blocco dello svincolo A2 di Falerna, la protesta aveva causato lunghe code lungo la Statale 18, con ripercussioni sulla circolazione fino a Nocera Terinese Marina. La rimozione dei mezzi dalle rampe non coincide, tuttavia, con la conclusione della manifestazione. Il presidio degli autotrasportatori e degli agricoltori rimane infatti attivo nelle vicinanze dello svincolo, a conferma della volontà dei manifestanti di mantenere alta l'attenzione sulle rivendicazioni economiche.
A Scalea anche gli studenti scendono in piazza
La protesta contro il caro carburante trova intanto solidarietà anche nel mondo della scuola. Questa mattina gli studenti del liceo Metastasio di Scalea, parte del polo liceale Scalea-Praia a Mare, hanno deciso di rimanere all'esterno dell'istituto per esprimere il proprio sostegno agli autotrasportatori. Sulla recinzione della scuola sono comparsi striscioni e cartelli che richiamano non soltanto il costo dei carburanti, ma anche le difficoltà economiche delle famiglie, il diritto allo studio e le prospettive future delle nuove generazioni. Tra gli slogan esposti, «I serbatoi sono vuoti, la nostra pazienza pure», «L'istruzione non è un lusso, è un diritto di tutti i ragazzi» e «Ci chiedete di essere il futuro, ma ci state negando il presente». Non mancano riferimenti alla condizione del Mezzogiorno e al timore di dover lasciare la propria terra per costruire un futuro professionale. Particolarmente significativo il messaggio «Voi tagliate i fondi, noi facciamo le valigie. Il Sud non si svende, si difende», accompagnato da altri cartelli come «Vogliamo diplomarci, non indebitarci» e «Gen Z non è Gen zitta». Alla manifestazione si sono uniti anche alcuni insegnanti. Diversi studenti hanno inoltre espresso l'intenzione di raggiungere, accompagnati dai genitori, alcuni dei presidi degli autotrasportatori presenti lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore.
La mobilitazione continua in attesa di risposte
Il nuovo presidio di Fuscaldo, la permanenza dei manifestanti a Falerna e la solidarietà espressa dagli studenti di Scalea raccontano una protesta che continua a coinvolgere categorie differenti. Al centro delle rivendicazioni resta il peso crescente del carburante sui bilanci delle imprese di autotrasporto e delle aziende agricole, che denunciano difficoltà nel sostenere le spese quotidiane e nel garantire la continuità delle proprie attività. L'attenzione è ora rivolta anche al confronto istituzionale previsto per martedì 20 ottobre a Milano, dove una delegazione di Fedralog Calabria è attesa a un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. L'esito del confronto potrebbe incidere sulle prossime decisioni dei manifestanti. Per il momento, nonostante la riapertura dello svincolo di Falerna, la mobilitazione prosegue lungo la costa tirrenica calabrese.