La situazione della foce del Corace e del tratto di costa di Roccelletta di Borgia torna al centro dell’attenzione dopo le segnalazioni di cittadini e turisti e i controlli di Arpacal, che hanno evidenziato concentrazioni fuori norma di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Il Comune di Borgia ha quindi disposto un divieto temporaneo di balneazione.

Per Legambiente Calabria, tuttavia, non si tratta di un fenomeno improvviso. L’associazione ricorda come la foce del Corace rappresenti da anni uno dei punti critici monitorati lungo il litorale calabrese, con problematiche che sarebbero legate anche alla situazione del depuratore di Catanzaro, definita ancora irrisolta.

Il precedente di Goletta Verde

Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, nell’ambito della quarantesima edizione di Goletta Verde, Legambiente aveva effettuato nuovi campionamenti lungo la costa regionale. Tra i punti esaminati anche la foce del Corace, risultata “fortemente inquinata”.

L’associazione precisa però che Goletta Verde non ha il compito di stabilire la balneabilità delle spiagge, competenza delle autorità preposte, ma di individuare e segnalare situazioni potenzialmente critiche, soprattutto in corrispondenza delle foci e dei canali dove possono concentrarsi problemi legati agli scarichi e alla depurazione.

«Segnalare una criticità non significa dire che tutta la costa calabrese sia inquinata – evidenzia Legambiente – ma chiedere che quel problema venga affrontato e risolto».

«Serve un intervento strutturale»

Per Legambiente l’obiettivo deve essere ora quello di individuare l’origine degli apporti inquinanti, verificando la qualità dei corsi d’acqua, il funzionamento del sistema depurativo e l’eventuale presenza di scarichi irregolari.

L’associazione chiede una collaborazione tra Regione Calabria, Comuni, Arpacal, autorità sanitarie ed enti competenti, evitando contrapposizioni e lavorando invece su interventi strutturali.

Il divieto di balneazione viene considerato una necessaria misura precauzionale in attesa dei nuovi risultati analitici, ma per Legambiente la priorità resta eliminare le cause dell’inquinamento alla radice. È questo, ribadisce l’associazione, il senso dei monitoraggi di Goletta Verde: accendere l’attenzione sui problemi per contribuire concretamente alla loro soluzione.