Ospedale Pugliese di Catanzaro
Ospedale Pugliese di Catanzaro

Nel Catanzarese prende forma una nuova collaborazione tra medicina territoriale e ospedali per fronteggiare la carenza di personale pediatrico. I pediatri di libera scelta del territorio hanno infatti avviato ufficialmente le attività di supporto ai colleghi ospedalieri, garantendo anche la copertura dei turni festivi e notturni.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie a un protocollo d’intesa firmato lo scorso aprile tra l’Asp di Catanzaro e la Federazione dei pediatri di libera scelta. Un accordo definito innovativo, nato per rispondere alle difficoltà organizzative che stanno interessando il comparto pediatrico ospedaliero della provincia.

La carenza di medici e il sostegno ai reparti ospedalieri

Alla base della decisione vi è la necessità di rafforzare un organico che negli ultimi mesi ha subito ulteriori riduzioni. Secondo quanto riferito nella nota congiunta diffusa dall’Asp e dalla Federazione pediatri, alcuni medici ospedalieri sono stati trasferiti sul territorio per coprire aree carenti, mentre due pediatri assunti recentemente si sarebbero dimessi poco dopo l’ingresso in servizio.

La collaborazione tra pediatri territoriali e strutture ospedaliere punta così a garantire continuità assistenziale ai piccoli pazienti e ad alleggerire la pressione sui reparti, soprattutto nelle fasce orarie più delicate come i turni notturni e i giorni festivi.

Integrazione tra ospedale e territorio

L’accordo viene considerato anche un passo importante verso una maggiore integrazione professionale tra ospedale e medicina territoriale. La sinergia, spiegano i promotori dell’intesa, consentirà ai medici coinvolti di condividere competenze ed esperienze differenti, migliorando il coordinamento dell’assistenza pediatrica sul territorio provinciale.

L’obiettivo, adesso, è ampliare ulteriormente la rete dei professionisti disponibili ad aderire al progetto, così da consolidare un modello organizzativo che potrebbe rappresentare una risposta concreta alle difficoltà che interessano la sanità calabrese, soprattutto nei reparti più esposti alla carenza di personale specializzato.