Maturità 2026, da Montale a Seneca. Ecco i temi e gli autori più scelti negli ultimi 25 anni
Tecnologia, guerre, diritti e grandi classici della letteratura dominano le prove d’esame. Al liceo Classico continua il duello tra Cicerone e Seneca per la versione di Latino.
Con l'avvicinarsi dell'Esame di Stato torna anche la curiosità sulle possibili tracce che potrebbero essere assegnate agli studenti. Un'analisi condotta dal portale Skuola.net sulle prove degli ultimi venticinque anni mette in evidenza alcune tendenze ben precise che hanno caratterizzato la Maturità italiana.
Per quanto riguarda la prima prova scritta di Italiano, tra gli autori più frequentemente proposti figurano grandi nomi della letteratura come Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e altri protagonisti del Novecento. Accanto alle analisi del testo, però, sono soprattutto i temi di attualità a rappresentare una costante nelle scelte del Ministero dell'Istruzione.
Tecnologia e società al centro delle tracce
L'argomento più ricorrente nelle tracce argomentative e di attualità dal 2000 a oggi è quello legato alla tecnologia, alla digitalizzazione e ai social network, comparso ben quindici volte.
Nel corso degli anni il tema si è evoluto seguendo i cambiamenti della società. Dalle prime riflessioni sul passaggio dal libro tradizionale a quello elettronico si è arrivati alle questioni legate all'iperconnessione, all'impatto dei social media sulle relazioni umane e al ruolo dell'indignazione nella comunicazione digitale.
Subito dietro si collocano gli argomenti legati alle guerre del Novecento, ai totalitarismi e alla Guerra Fredda, seguiti dalle tematiche riguardanti Costituzione, legalità, lotta alla mafia e tutela dei diritti.
Al Classico il duello tra Cicerone e Seneca
Per gli studenti del liceo Classico, la seconda prova continua a essere caratterizzata dalla tradizionale versione di Latino. Anche in questo caso l'analisi storica delle tracce mostra una netta preferenza per alcuni autori.
Il primato assoluto appartiene a Cicerone, scelto diciassette volte, seguito a brevissima distanza da Seneca, comparso sedici volte. Più staccati gli altri autori latini, tra cui Tacito, Quintiliano e Plinio il Giovane.
Le indicazioni dal passato per gli studenti
L'analisi delle prove degli ultimi decenni non consente di prevedere con certezza le tracce future, ma offre indicazioni utili sulle aree tematiche considerate più significative dal Ministero.
Tecnologia, trasformazioni sociali, memoria storica, educazione civica e grandi classici della letteratura continuano a rappresentare i pilastri della Maturità italiana. Un orientamento che conferma la volontà di collegare la formazione scolastica alle principali sfide culturali e civili del presente, senza rinunciare al patrimonio letterario e umanistico che caratterizza il percorso educativo degli studenti italiani.