Porto di Vibo Marina, al via i lavori sulle banchine Pola e Tripoli: investimento da 6,5 milioni di euro
Consegnati all'impresa appaltatrice gli interventi di risanamento e consolidamento delle infrastrutture portuali

Nuovo passo avanti per il potenziamento delle infrastrutture del porto di Vibo Marina, dove sono stati ufficialmente consegnati all'impresa appaltatrice Franco Giuseppe S.r.l. i lavori di risanamento e consolidamento delle banchine Pola e Tripoli. L'intervento, del valore complessivo di 6,5 milioni di euro, è finanziato attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, confluite nel Piano di sviluppo e coesione della Regione Calabria.
A darne comunicazione è l'Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, che ha annunciato il completamento degli adempimenti amministrativi necessari all'apertura del cantiere. Il presidente dell'Autorità portuale, Paolo Piacenza, ha infatti firmato l'ordinanza per lo sgombero delle aree interessate dai lavori, garantendo così la disponibilità degli spazi destinati agli interventi.
L'operazione rappresenta un investimento strategico per il miglioramento delle infrastrutture portuali di Vibo Marina, con l'obiettivo di ripristinare la piena funzionalità delle banchine e creare condizioni operative più sicure per le attività marittime e commerciali dello scalo.
Banchine più ampie e fondali fino a 9 metri
Il progetto prevede una durata complessiva di 18 mesi e comprende una serie di interventi strutturali destinati a migliorare la capacità operativa delle banchine Pola e Tripoli.
Tra le opere principali figura l'ampliamento del fronte banchina per una lunghezza complessiva di circa 175 metri, con un allargamento variabile tra quattro e otto metri. I lavori consentiranno inoltre di realizzare un nuovo allineamento unitario delle infrastrutture, rendendo più funzionali gli spazi destinati alle operazioni portuali.
Un altro elemento significativo riguarda la profondità dei fondali. Al termine dell'intervento, le banchine potranno disporre di un fondale operativo di nove metri, con una predisposizione strutturale che consentirà, in futuro, un eventuale approfondimento fino a dieci metri.
Si tratta di caratteristiche tecniche che potranno favorire una maggiore flessibilità nell'utilizzo delle infrastrutture, migliorando le condizioni di accesso e di ormeggio delle unità navali compatibili con le nuove profondità operative.
Nuovi impianti e maggiore sicurezza per le attività portuali
Il piano di riqualificazione non si limiterà al consolidamento delle strutture esistenti, ma comprenderà anche il rifacimento delle principali dotazioni tecnologiche e dei servizi a supporto delle attività portuali.
Sono previste la realizzazione delle nuove reti idriche ed elettriche, l'installazione di un sistema di raccolta delle acque meteoriche e una serie di opere di arredo portuale destinate a completare la riqualificazione delle aree interessate.
L'obiettivo dell'Autorità di sistema portuale è quello di restituire alle banchine Pola e Tripoli la piena capacità operativa, innalzando contemporaneamente gli standard di sicurezza per la navigazione e per le attività svolte all'interno dello scalo.
L'intervento si inserisce nel percorso di ammodernamento delle infrastrutture portuali calabresi e punta a rafforzare le potenzialità del porto di Vibo Marina, attraverso opere strutturali capaci di rispondere alle esigenze operative attuali e di predisporre lo scalo a possibili sviluppi futuri.