Tech4You, a Rende l’innovazione per affrontare i rischi climatici
Ricerca, prototipi e giovani talenti al centro del progetto PNRR per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile
Si è svolta a Rende una giornata centrale per Tech4You, l’Ecosistema dell’Innovazione di Calabria e Basilicata finanziato dal PNRR e presieduto da Maurizio Muzzupappa (Università della Calabria). Il progetto punta a coniugare sviluppo sostenibile e mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il trasferimento tecnologico. Al centro dell’incontro lo Spoke 1, dedicato alla gestione dei rischi naturali e guidato dal CNR IRPI, con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura avanzata capace di integrare ricerca e territorio anche oltre il PNRR.
Ricerca applicata e risultati concreti
Durante i lavori, il direttore del CNR IRPI Tommaso Moramarco ha evidenziato il raggiungimento di un traguardo significativo: la realizzazione di prototipi già operativi grazie alla collaborazione tra enti di ricerca e università. I responsabili dei diversi ambiti scientifici hanno presentato risultati di eccellenza nella prevenzione delle frane, nella mitigazione dei rischi geo-idrologici, nel contrasto all’erosione costiera e agli incendi boschivi. Il presidente del CNR Andrea Lenzi e il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco hanno sottolineato il valore della sinergia tra ricerca, innovazione e capitale umano, con particolare attenzione al ruolo dei giovani ricercatori coinvolti.
Prospettive future tra tecnologia e occupazione
La giornata è proseguita con l’esposizione di 21 dimostratori tecnologici e una tavola rotonda dedicata alle sfide legate a clima e territorio, delineando la necessità di portare le soluzioni sviluppate ai massimi livelli di maturità tecnologica per favorirne la commercializzazione e generare occupazione. Nel pomeriggio si è tenuto un approfondimento tecnico su geoscienze e rischio idrogeologico, insieme a sessioni dedicate alla gestione del PNRR. L’evento, inserito nel IV Workshop del CNR IRPI, proseguirà con un focus sulle grandi infrastrutture di ricerca europee, con l’obiettivo di consolidare i risultati e integrarli in un contesto internazionale.