Il futuro della sanità calabrese e il progetto del nuovo ospedale di Cosenza sono stati al centro dell’incontro promosso ieri dal Circolo cittadino del Partito Democratico “Marica Zuccarelli” di Cosenza, nella sede di via Rivocati. Ad aprire il confronto sono stati la segretaria del Circolo, Rosi Caligiuri, e Carlo Guccione, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico.

La salute al primo posto 

«Per noi la sanità è qualcosa di fondamentale», ha affermato Caligiuri, evidenziando le perplessità sul percorso che dovrebbe portare alla realizzazione del nuovo ospedale. «Restano molti interrogativi, a partire dalle risorse economiche. Lo stesso presidente della Regione ha riconosciuto che non ci sono ancora tutti i finanziamenti necessari. Senza tempi certi e con il nodo del canone annuo da sostenere, serve una programmazione seria. La salute si difende con bilanci solidi e trasparenza, non con gli slogan».

Modello Dulbecco 

Critico anche l’intervento di Carlo Guccione, secondo cui «la Calabria continua a occupare gli ultimi posti in Italia sul fronte della sanità e la narrazione proposta dalla Regione non coincide con i dati ufficiali». Per Guccione il nuovo ospedale «deve rappresentare l’occasione per costruire un nuovo modello sanitario e non una semplice operazione edilizia», indicando nell’esperienza dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco un riferimento per integrare assistenza, ricerca e formazione.

Migrazione sanitaria

 Guccione ha inoltre ricordato il peso della mobilità sanitaria, che costa ogni anno circa 326 milioni di euro alla Calabria, di cui oltre 140 milioni riguardano la provincia di Cosenza, ribadendo la necessità di aumentare i posti letto e rafforzare l’organizzazione sanitaria regionale.

L’incontro si è concluso con un appello condiviso: «Basta propaganda. La sanità calabrese ha bisogno di programmazione, responsabilità e scelte concrete».