CROTONE – Crolla l'impianto accusatorio dell'operazione “Nemesis”, l'inchiesta che nell'ottobre 2024 aveva portato alla luce una presunta articolazione della 'ndrangheta nel comune di Casabona e che aveva contribuito allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale distrettuale ha assolto tutti gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato dalle accuse di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

La decisione riguarda Carlo Mario Tallarico, Ludovico Tallarico, Sergio Tallarico, Giuseppe Pullerà, Daniele Tallarico e Cataldo Poerio, completamente scagionati dalle contestazioni principali. Il Gup ha accolto integralmente la tesi sostenuta dalle difese, secondo cui non sarebbero emersi elementi sufficienti a dimostrare l'esistenza di una locale di 'ndrangheta operante a Casabona.

L'unica condanna pronunciata nell'ambito del procedimento riguarda Carlo Mario Tallarico, riconosciuto colpevole del reato di approvvigionamento abusivo di acqua a favore di una ditta edile. Per questo episodio è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione, mentre è stato assolto da tutte le altre imputazioni.

La sentenza è destinata ad avere ripercussioni significative sull'intero procedimento giudiziario. Le assoluzioni, infatti, mettono in discussione il presupposto investigativo che aveva sostenuto l'ipotesi dell'esistenza di un'organizzazione mafiosa radicata nel territorio e di un presunto accordo elettorale tra esponenti politici e criminalità organizzata.

Particolarmente delicata appare ora la posizione dell'ex sindaco di Casabona, Francesco Seminario, che affronta il processo con rito ordinario. Seminario era stato inizialmente arrestato con le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, contestazioni successivamente rimodulate nel corso dell'inchiesta. Con l'assoluzione di coloro che erano indicati come appartenenti all'associazione mafiosa, viene meno anche il presunto interlocutore con cui l'ex primo cittadino avrebbe stretto il patto elettorale contestato dall'accusa.

Le motivazioni della sentenza e gli atti del giudizio abbreviato saranno ora acquisiti nel dibattimento del processo ordinario, dove potrebbero incidere in maniera significativa sulla valutazione complessiva dell'intera vicenda giudiziaria.

La decisione del Gup rappresenta quindi un passaggio cruciale nel procedimento “Nemesis”, destinato a riaprire il dibattito sulle conclusioni investigative che avevano portato all'adozione di provvedimenti amministrativi e giudiziari di grande impatto sul territorio di Casabona