Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

La decisione del Governo di intervenire sul bollo auto continua ad alimentare il confronto politico anche in Calabria. A prendere nuovamente posizione è il presidente della Regione e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che attraverso un video pubblicato sui social ha cercato di ricostruire la vicenda e rispondere alle critiche arrivate dal centrosinistra.

«Basta con tutte queste polemiche», è il senso dell'intervento del governatore, che ha sintetizzato la propria posizione con una battuta: «Diamo a Giorgia quello che è di Giorgia, a Cetto la Qualunque quello che è di Cetto e a Silvio quello che è di Silvio».

Il provvedimento del Governo

La misura approvata dal Consiglio dei ministri non determina, almeno per ora, la cancellazione generalizzata del bollo per tutti gli automobilisti.

Dal 2027 l'esenzione dovrebbe riguardare tutti i motocicli e le automobili con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli. L'agevolazione sarà riconosciuta per un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascun cittadino e, secondo le stime governative, interesserà circa 14,5 milioni di mezzi, pari a oltre il 70% delle auto di piccola e media potenza insieme ai motocicli. Il costo stimato della misura è di circa 2,36 miliardi di euro. Al momento il provvedimento è previsto per il solo 2027, mentre il Governo ha annunciato l'intenzione di lavorare per renderlo strutturale.

Lo Stato dovrebbe inoltre compensare le Regioni per il mancato gettito derivante dalla tassa automobilistica.

Lo scontro con Tridico dopo le regionali

Il confronto calabrese nasce dalla proposta avanzata da Pasquale Tridico durante la campagna per le ultime elezioni regionali.

Il candidato del centrosinistra aveva proposto di sospendere il pagamento del bollo in Calabria per i cittadini con Isee fino a 25mila euro e per una tassa automobilistica di importo non superiore a 250 euro. La proposta aveva provocato una dura reazione politica e Giorgia Meloni l'aveva ironicamente accostata alle promesse del personaggio cinematografico Cetto La Qualunque.

Dopo l'intervento varato dal Governo, Tridico e diverse esponenti del centrosinistra hanno quindi richiamato quell'episodio, sostenendo che la scelta dell'esecutivo dimostrerebbe la validità della proposta avanzata durante la campagna elettorale.

Occhiuto: «Meloni aveva ragione»

È proprio su questa ricostruzione che Occhiuto interviene. Secondo il presidente della Regione, le due proposte non possono essere considerate equivalenti perché una Regione non avrebbe potuto procedere autonomamente alla cancellazione generalizzata della tassa senza affrontare il problema delle entrate perse.

«Meloni aveva ragione», sostiene Occhiuto, evidenziando come il provvedimento nazionale preveda invece che sia lo Stato a farsi carico della compensazione del mancato gettito regionale. «Grazie Giorgia – ha aggiunto – perché hai fatto una cosa buona per i cittadini e anche per le Regioni».

Il bollo auto è infatti una tassa la cui gestione è attribuita alle Regioni, ma la disciplina sostanziale resta delimitata dalla normativa statale. La giurisprudenza costituzionale ha più volte chiarito i limiti entro i quali le Regioni possono intervenire autonomamente sulla tassa automobilistica.

Il riferimento a Berlusconi e la richiesta di andare oltre

Occhiuto non si limita però a difendere la scelta della presidente del Consiglio. Nel suo intervento torna anche sulla proposta che aveva avanzato nel giugno scorso, quando aveva indicato la cancellazione del bollo come possibile misura fiscale nazionale.

Per il governatore calabrese, l'intervento approvato dal Governo dovrebbe rappresentare soltanto una prima fase.

«Il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani», sostiene Occhiuto, definendolo una tassa patrimoniale che dovrebbe essere definitivamente superata.

Il presidente della Regione richiama quindi Silvio Berlusconi, attribuendo al fondatore di Forza Italia una precedente battaglia politica per l'eliminazione del tributo e inserendo l'attuale provvedimento nella tradizione fiscale rivendicata dal centrodestra.

Una misura che resta al centro dello scontro politico

La discussione è dunque destinata a proseguire. Da una parte il centrosinistra calabrese rivendica la proposta formulata da Tridico durante la campagna elettorale e sottolinea il cambio di orientamento rispetto alle critiche ricevute allora. Dall'altra Occhiuto distingue nettamente tra una misura regionale selettiva e l'intervento deciso dallo Stato, che prevede la copertura finanziaria delle minori entrate per le Regioni.

Sul piano concreto, intanto, dal 2027 la cancellazione riguarderà soltanto la platea prevista dal decreto: motocicli e auto fino a 80 kW, con una sola agevolazione per cittadino. L'eventuale estensione a tutti i veicoli e la trasformazione della misura da temporanea a permanente restano invece obiettivi politici ancora da tradurre in provvedimenti e relative coperture finanziarie.