Bimbo e adulto soccorsi in ritardo: un uomo muore a Lamezia Terme, emergenze 118 in crisi
Il medico Saverio Ferrari denuncia gravi carenze di personale e ambulanze demedicalizzate nel catanzarese: “Interventi che dovrebbero durare 10-20 minuti richiedono fino a 50 minuti, con rischi per i pazienti”
Un nuovo episodio drammatico evidenzia le criticità del servizio d’emergenza 118 nella provincia di Catanzaro. Come racconta il medico e delegato provinciale del sindacato Smi, Saverio Ferrari, ieri mattina un uomo di Lamezia Terme è deceduto dopo essere stato colto da malore. L’ambulanza, partita dalla postazione di Falerna, è arrivata solo dopo 30 minuti e senza medico a bordo. Nel frattempo, gli operatori di centrale hanno cercato di guidare telefonicamente il figlio quindicenne nelle manovre salvavita, senza riuscire a evitare il tragico epilogo.
Carenza di ambulanze e personale qualificato
Il caso di Lamezia Terme non è isolato: il problema riguarda tutta la provincia e la Calabria in generale. Ferrari racconta che poche notti fa un’ambulanza in rientro da Catanzaro è stata inviata in codice rosso al carcere di Vibo Valentia per una crisi iperglicemica, coprendo un tragitto di almeno 45 minuti. Nel lametino, spiega Ferrari, sono disponibili solo 7 medici per 4 postazioni territoriali di emergenza, mentre ogni postazione dovrebbe avere almeno sei medici. La carenza di personale porta a turni demedicalizzati nel 70% dei casi e rende spesso impossibile garantire soccorsi tempestivi.
Tempi di intervento troppo lunghi e perdita di funzione d’emergenza
In teoria, un’ambulanza dovrebbe arrivare in 10 minuti in area urbana e 20 minuti in area extraurbana, ma nella realtà i tempi oscillano tra 30 e 50 minuti, spesso con mezzi demedicalizzati. Secondo Ferrari, con settimane e mesi che passano senza interventi strutturali, il servizio 118 perde progressivamente la sua funzione d’emergenza. La denuncia mette in luce la necessità urgente di aumentare personale qualificato, medici e mezzi disponibili per garantire risposte rapide e salvare vite, evitando che tragedie come quella di Lamezia Terme si ripetano.