Mendicino
Mendicino

C'è una Calabria che investe nella cultura come leva di sviluppo e nella bellezza come occasione di partecipazione collettiva. È quella che in queste settimane trova espressione a Mendicino attraverso "La Scuola dei Classici 2026", progetto promosso dalla compagnia Porta Cenere e diretto da Nat Filice e Mario Massaro. Grazie al sostegno della Città di Mendicino e della Regione Calabria nell'ambito del progetto "La Calabria che incanta", il borgo si è trasformato in una grande scena diffusa che coinvolge artisti, studenti, famiglie e spettatori provenienti da tutta la regione.

Tra vicoli storici, piazze, teatri e luoghi simbolo del territorio, la manifestazione propone un modello culturale capace di superare i confini del festival tradizionale per diventare un'esperienza permanente di comunità, formazione e rigenerazione sociale.

Teatro, musica e immaginazione per tutte le età

La giornata del 5 giugno si aprirà alle ore 11.00 al Teatro Comunale con "Bianchi, Rossi, Gialli e Neri" di Paolo Capodacqua, un viaggio poetico ispirato all'universo creativo di Gianni Rodari. Lo spettacolo accompagnerà bambini e adulti alla riscoperta dello stupore attraverso parole, musica e immaginazione.

A seguire, alle 12.00, il laboratorio "Raccontare in musica" offrirà al pubblico l'opportunità di entrare nei meccanismi della creazione artistica, esplorando il rapporto tra narrazione, ritmo e linguaggio sonoro.

Nel pomeriggio, alle 17.00, spazio al teatro per ragazzi con "Le avventure di un pulcino nel cosmo", produzione di Officine Jonike Arti interpretata da Kristina Mravcova su drammaturgia di Maria Milasi. Uno spettacolo che trasforma il viaggio interstellare in un racconto di scoperta, curiosità e meraviglia, coinvolgendo direttamente il pubblico più giovane.

Debora Caprioglio dà voce ad Artemisia Gentileschi

Il momento più atteso della giornata arriverà alle ore 21.00 all'Anfiteatro Catalano con "Non fui gentile, fui Gentileschi", intenso monologo interpretato da Debora Caprioglio e dedicato alla straordinaria figura di Artemisia Gentileschi.

Attraverso il testo di Roberto D'Alessandro e Federico Valdi, il pubblico sarà accompagnato nella vita della celebre pittrice del Seicento, tra talento, sofferenza, determinazione e desiderio di libertà. Lo spettacolo restituisce il ritratto di una donna che ha saputo trasformare il dolore in arte e affermare la propria identità in un mondo dominato dagli uomini.

La luce racconta il borgo

A chiudere la giornata, alle 22.30, sarà il video mapping "Raccontare il borgo con la luce" di Gianpaolo Palumbo. Un intervento artistico che trasformerà le architetture di Mendicino in superfici narrative animate da immagini, colori e suggestioni visive.

L'appuntamento rappresenta la sintesi perfetta dello spirito della manifestazione: mettere in dialogo memoria e contemporaneità, patrimonio culturale e innovazione, facendo del borgo un luogo vivo in cui arte e comunità continuano a incontrarsi e a costruire nuove prospettive per il territorio.