SAN GIOVANNI IN FIORE – A pochi giorni dall'inizio delle lezioni resta l'incertezza sulle sedi che dovranno ospitare gli alunni di alcuni plessi scolastici di San Giovanni in Fiore. La decisione dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Barile di procedere con il rientro degli studenti del plesso Fratelli Bandiera, attualmente ospitati nella scuola Marconi, sta suscitando forte preoccupazione tra le famiglie e interrogativi anche all'interno del Consiglio comunale.

Il nodo riguarda soprattutto la destinazione degli alunni in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico. Secondo quanto emerso dal Consiglio d'istituto, gli studenti del plesso Fratelli Bandiera dovrebbero continuare a frequentare la scuola Marconi, mentre quelli della Vaccarizziello dovrebbero rimanere nella sede attualmente occupata.

Dal Comune, invece, sarebbero arrivate indicazioni differenti, alimentando una situazione di incertezza a ridosso dell'inizio delle lezioni.

Convocata in Prefettura la dirigente scolastica

Nelle ultime ore la vicenda ha assunto ulteriore rilievo istituzionale. Nel pomeriggio di oggi la dirigente scolastica Loredana Lamacchia è stata convocata in Prefettura, mentre il sindaco Antonio Barile avrebbe inviato la Polizia locale al plesso Fratelli Bandiera per alcune determinazioni dell'amministrazione comunale.

Tra le ipotesi al vaglio del Comune ci sarebbe anche la realizzazione di pareti provvisorie all'interno del plesso Marconi, intervento che potrebbe essere funzionale alla diversa organizzazione degli spazi scolastici.

Proprio su quanto accaduto nelle ultime ore saranno richiesti chiarimenti, anche alla luce delle differenti indicazioni emerse sulla sistemazione degli alunni.

Commissione Garanzia convocata d'urgenza

Per fare chiarezza sulla situazione, la presidente della Commissione Garanzia e Controllo del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, Claudia Loria, ha convocato con urgenza l'organismo per lunedì 14 settembre alle ore 10, in modalità mista.

La seduta avrà all'ordine del giorno l'avvio dell'anno scolastico, i lavori previsti nel plesso Marconi e i trasferimenti degli alunni delle scuole Vaccarizziello e Fratelli Bandiera.

Alla riunione saranno ascoltati diversi soggetti coinvolti nella gestione della vicenda: la dirigente scolastica Loredana Lamacchia, la responsabile del Servizio 1 del Comune Filomena Bafaro, il responsabile del Servizio 2 Luigi Borrelli e gli ingegneri responsabili dei blocchi 1, 2 e 3 della scuola Vaccarizziello.

Sicurezza degli edifici e competenze: servono risposte

La Commissione intende acquisire informazioni precise sulle decisioni assunte dall'amministrazione, sui lavori programmati, sulle verifiche tecniche effettuate e sulle condizioni di sicurezza degli edifici interessati.

Un altro punto da chiarire riguarda le rispettive competenze del Comune e dell'istituzione scolastica nella gestione degli interventi e nell'organizzazione degli spazi.

La questione della sicurezza rappresenta infatti uno degli aspetti centrali del confronto, soprattutto alla vigilia dell'apertura delle scuole. Le famiglie chiedono di sapere con certezza in quali edifici inizieranno le lezioni i propri figli, quali interventi siano stati disposti e quali verifiche siano state effettuate sui plessi interessati.

Famiglie in attesa di certezze

Il quadro ancora incerto rischia di creare ulteriori disagi a bambini e genitori, costretti a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico a non avere indicazioni definitive sulla sede che dovranno frequentare.

La richiesta che arriva dalle famiglie è quindi quella di avere risposte rapide e soprattutto un quadro chiaro sulle condizioni degli edifici e sull'organizzazione delle attività didattiche.

La seduta della Commissione Garanzia e Controllo potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per ricostruire quanto accaduto, chiarire le decisioni assunte dall'amministrazione e verificare quali soluzioni siano concretamente previste per l'avvio dell'anno scolastico.

A pochi giorni dal ritorno tra i banchi, l'obiettivo prioritario resta quello di garantire agli studenti sedi sicure e adeguate e alle famiglie quella certezza organizzativa che, al momento, sembra ancora mancare.