Sicurezza nel Reggino, a giugno raffica di misure di prevenzione della Polizia
Daspo, ammonimenti, avvisi orali, fogli di via, Dacur e sorveglianze speciali nel bilancio dell’attività curata dalla Divisione Polizia Anticrimine
Daspo, ammonimenti, avvisi orali, fogli di via, Dacur e sorveglianze speciali. È il bilancio dell’attività svolta nel mese di giugno dalla Polizia di Stato nel Reggino, nell’ambito delle misure di prevenzione curate dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.
Si tratta di un’attività che, spiegano dalla Questura, rappresenta uno degli strumenti principali non solo nel contrasto alla criminalità organizzata, attraverso le misure previste dal Codice antimafia, ma anche nella prevenzione di condotte violente e aggressive in contesti particolarmente sensibili.
L’azione ha riguardato diversi ambiti: dalle violenze domestiche allo stalking, dal cyberbullismo alle aggressioni durante le manifestazioni sportive, fino alla sicurezza urbana.
Cinque Daspo per condotte illecite durante eventi sportivi
Nel corso del mese di giugno sono stati emessi cinque provvedimenti di Daspo, ciascuno della durata di un anno, nei confronti di soggetti coinvolti in condotte illecite registrate nell’ambito di competizioni sportive svolte in provincia.
I provvedimenti mirano a prevenire ulteriori episodi di violenza o turbativa in occasione di manifestazioni sportive, rafforzando il presidio di sicurezza nei luoghi interessati dagli eventi.
Ammonimenti per stalking e violenza domestica
La Divisione Anticrimine ha inoltre disposto cinque provvedimenti di ammonimento nei confronti di soggetti ritenuti autori di atti persecutori e violenza domestica.
L’obiettivo è intercettare e fermare condotte lesive in ambito relazionale prima che possano degenerare in episodi più gravi. L’ammonimento, infatti, rappresenta uno strumento di prevenzione che consente all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire nelle situazioni di rischio, richiamando formalmente il destinatario a interrompere i comportamenti contestati.
Avvisi orali e foglio di via da Cinquefrondi
Nel bilancio dell’attività rientrano anche nove avvisi orali, uno dei quali con ulteriori prescrizioni, emessi nei confronti di soggetti gravati da condanne definitive per delitti non colposi.
A tutti i destinatari è stato intimato di mantenere una condotta conforme alla legge, con l’obiettivo di prevenire nuove condotte illecite e rafforzare il controllo su soggetti ritenuti pericolosi.
Tra i provvedimenti adottati figura anche un foglio di via obbligatorio dal Comune di Cinquefrondi nei confronti di un uomo residente a Napoli, gravemente indiziato di truffa all’interno di un centro commerciale. Il soggetto non potrà fare ritorno nel Comune per due anni.
Dacur per episodi di violenza vicino a esercizi pubblici
Sono stati emessi anche cinque provvedimenti di divieto di accesso ad aree urbane, i cosiddetti Dacur, con durata variabile da uno a due anni.
I destinatari sono soggetti che, nei comuni di San Ferdinando e Bagnara, si sarebbero resi protagonisti di gravi atti di violenza nei pressi di esercizi pubblici.
Le misure sono finalizzate a tutelare la sicurezza urbana e a impedire la presenza di soggetti ritenuti pericolosi in aree particolarmente frequentate, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nei pressi delle attività aperte al pubblico.
Sei proposte di sorveglianza speciale
La Polizia ha inoltre presentato al Tribunale, sezione Misure di prevenzione, sei proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nei confronti di altrettanti soggetti.
Quattro di loro risultano imputati e condannati per gravi reati ai danni di vittime considerate maggiormente vulnerabili. Le proposte rientrano nell’attività di prevenzione rivolta a soggetti ritenuti socialmente pericolosi e mirano a contenere il rischio di reiterazione di condotte violente o criminali.
Dieci decreti notificati ed eseguiti
Sempre nel mese di giugno, la Divisione Polizia Anticrimine ha notificato ed eseguito dieci decreti di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, della durata variabile da uno a tre anni.
I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale nei confronti di soggetti coinvolti in dinamiche di criminalità comune e in episodi violenti in ambito familiare.
L’attività conferma il ruolo centrale delle misure di prevenzione nel presidio della sicurezza pubblica nel Reggino, con interventi mirati su fenomeni diversi ma accomunati dalla necessità di proteggere le comunità, prevenire la violenza e limitare la pericolosità sociale dei soggetti destinatari dei provvedimenti.