Bandiera Palestina
Bandiera Palestina

Attraverso i programmi di “corridoi umanitari” promossi dalle università italiane, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, sono arrivati nel nostro Paese circa 250 studenti palestinesi. La maggior parte degli ingressi, pari a 204 persone, proviene da iniziative coordinate dalla CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, nell’ambito del progetto “IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students”, realizzato con il sostegno della Farnesina e attivo soprattutto per studenti provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania.

Le borse di studio e le collaborazioni internazionali

Dopo la conclusione del progetto IUPALS, avvenuta lo scorso dicembre, numerosi atenei hanno avviato nuove iniziative ispirate allo stesso modello. Le borse di studio messe a disposizione dalle università italiane consentono a studentesse e studenti palestinesi residenti nei Territori Palestinesi di frequentare corsi accademici in Italia. I programmi coinvolgono anche partner locali come le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II, con l’obiettivo di favorire percorsi di formazione e integrazione attraverso lo studio.

Regole dei programmi e sostegni agli studenti

Le borse di studio prevedono una copertura completa dei principali costi: tasse universitarie, alloggio, vitto e assistenza sanitaria, oltre al viaggio aereo per l’arrivo in Italia, in particolare per gli studenti provenienti da Gaza. Le soluzioni abitative e alimentari vengono organizzate dagli atenei attraverso residenze universitarie, strutture convenzionate o altre forme di supporto. Il programma non include procedure di ricongiungimento familiare, che possono essere eventualmente avviate solo dopo la regolarizzazione del soggiorno in Italia e secondo le norme previste dalle Prefetture.