Palmi, bene confiscato alla ’ndrangheta diventa una struttura per le persone con demenza
Affidato alla Fondazione Ra.Gi., nascerà “Villa delle Palme”: offrirà ricoveri temporanei di sollievo e sostegno alle famiglie, seguendo il modello della CasaPaese di Cicala
PALMI – Un bene confiscato alla ’ndrangheta cambia volto e destinazione, trasformandosi da simbolo della sopraffazione criminale in uno spazio dedicato alla cura e alla dignità delle persone più fragili. A Palmi l’immobile è stato affidato alla Fondazione Ra.Gi. di Catanzaro, realtà impegnata dal 2006 nel campo delle malattie neurodegenerative, che al suo interno realizzerà “Villa delle Palme”.
Il progetto nasce dall’esperienza della CasaPaese per demenze di Cicala, nel Catanzarese, e punta a creare un ambiente capace di mettere al centro non soltanto l’assistenza, ma anche la relazione, l’autonomia e la qualità della vita delle persone affette da demenza.
Ricoveri di sollievo e sostegno alle famiglie
La futura struttura offrirà ricoveri temporanei di sollievo, rispondendo a una necessità particolarmente sentita dalle famiglie che quotidianamente si prendono cura di persone con patologie neurodegenerative.
Il progetto intende inoltre costruire un legame con il territorio. Durante il periodo di permanenza della persona fragile all’interno della struttura, in un ambiente protetto e seguito da personale competente, i familiari avranno la possibilità di concedersi un momento di respiro e conoscere Palmi, la sua storia e le sue bellezze. Un modello che punta quindi ad affiancare alla cura anche una forma di turismo solidale.
Alla cerimonia di consegna delle chiavi hanno partecipato, tra gli altri, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, la prefetta Maria Rosaria Laganà, direttrice dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il questore Bruno Megale, la consigliera regionale Daniela Iiriti e diversi rappresentanti istituzionali. È stato inoltre letto un messaggio dell’assessora regionale Pasqualina Straface.
Sodano: «Queste chiavi rappresentano una responsabilità»
Particolarmente significativo l’intervento della presidente della Fondazione Ra.Gi., Elena Sodano, che ha ricordato il percorso che ha portato alla nascita del progetto, reso possibile anche dalla collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Calabria.
«Queste chiavi non rappresentano semplicemente l’ingresso in un immobile – ha affermato Sodano – rappresentano una responsabilità, la promessa che questo luogo sarà restituito alla vita».
L’obiettivo è far nascere a Palmi una nuova CasaPaese, partendo da un principio preciso: le persone con demenza non devono essere nascoste o messe ai margini. «Non sono vite finite – ha sottolineato la presidente – hanno diritto alla relazione, alla bellezza, alla libertà, alla cura e alla dignità».
Una restituzione alla collettività che assume così un doppio valore: sottrarre definitivamente un bene alla criminalità organizzata e trasformarlo in un presidio di assistenza, inclusione e solidarietà.