Aieta celebra la Calabria delle eccellenze con “Vino da aMare”
Successo per la terza edizione dell’evento tra cultura enogastronomica, formazione, territorio e valorizzazione dei borghi calabresi
Tre giorni tra cultura del vino, formazione, territorio e promozione delle identità locali nello storico Palazzo Rinascimentale
Il borgo di Aieta al centro della promozione territoriale
Il Palazzo Rinascimentale di Aieta si è trasformato in un grande spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze calabresi in occasione della terza edizione di “Vino da aMare”, manifestazione promossa dall’Associazione Gregorio Caloprese “I Borghi delle Torri” in collaborazione con ARSAC e Regione Calabria. Dal 8 al 10 maggio il borgo tirrenico ha ospitato un ricco programma di eventi tra masterclass, degustazioni, wine experience, percorsi sensoriali, show cooking, incontri culturali e momenti di approfondimento dedicati allo sviluppo del territorio e delle filiere agroalimentari regionali.
Formazione, giovani e innovazione protagonisti dell’evento
Ampio spazio è stato dedicato al mondo della formazione e alle nuove generazioni, con il coinvolgimento degli istituti alberghieri e agrari del territorio, protagonisti di laboratori e attività esperienziali insieme a professionisti del settore. Particolarmente seguita la premiazione “Chef del Domani”, riconoscimento rivolto agli studenti e alle scuole impegnate nella valorizzazione della cultura enogastronomica. Presente anche il mondo universitario con l’Università della Calabria, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e diversi poli formativi, in un confronto che ha toccato temi legati all’innovazione, all’intelligenza artificiale, al turismo e alle opportunità di crescita per i borghi calabresi.
La Calabria delle eccellenze tra identità e sviluppo
La manifestazione ha visto una significativa partecipazione istituzionale con la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, del direttore generale ARSAC Fulvia Caligiuri e di numerosi rappresentanti del territorio. Momento centrale della giornata conclusiva è stata la consegna del Premio Gregorio Caloprese al rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco e al maestro orafo Gerardo Sacco, simboli dell’eccellenza calabrese nel mondo. Tra degustazioni, spettacoli serali e momenti di confronto, “Vino da aMare” ha confermato il proprio ruolo come appuntamento strategico capace di raccontare una Calabria innovativa, identitaria e orientata a un modello di sviluppo fondato sulla qualità e sulla valorizzazione del territorio.