San Giovanni in Fiore, l'opposizione attacca Barile: "Basta con la politica dei complotti, è il momento di governare"
I consiglieri sostengono che non permetteranno "vecchi giochi politici a danno dei cittadini", sottolineando come San Giovanni in Fiore abbia bisogno di risposte concrete e immediate
Sale lo scontro politico a San Giovanni in Fiore. I consiglieri comunali di opposizione rivolgono un duro appello al sindaco Antonio Barile, invitandolo a concentrarsi sull'attività amministrativa e ad abbandonare quella che definiscono "la solita farsa del complotto".
Nel mirino dell'opposizione finiscono le recenti iniziative del primo cittadino, accusato di aver tentato, attraverso un videomessaggio, di ostacolare l'elezione di Marco Ambrogio alla presidenza del Consiglio comunale, arrivando anche a chiedere l'intervento del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. Secondo i consiglieri, Barile avrebbe poi proseguito la sua contestazione rivolgendosi al prefetto di Cosenza e alimentando una costante campagna mediatica contro il ruolo istituzionale ricoperto da Ambrogio.
"Barile è stato eletto e ha il dovere, oltre che il diritto, di governare", affermano gli esponenti dell'opposizione, che ribadiscono di aver manifestato più volte la propria disponibilità a collaborare nell'interesse della città. A loro giudizio, tuttavia, il sindaco starebbe perseguendo una strategia finalizzata a riportare il Comune alle urne, "perché evidentemente preferirebbe governare senza dover rendere conto ai propri alleati".
I consiglieri sostengono che non permetteranno "vecchi giochi politici a danno dei cittadini", sottolineando come San Giovanni in Fiore abbia bisogno di risposte concrete e immediate. Tra le contestazioni mosse all'amministrazione figurano la chiusura di alcune sedi dedicate allo sport e all'assistenza sociosanitaria, le dichiarazioni su presunti bilanci disastrosi e gravi irregolarità, che secondo l'opposizione sarebbero state avanzate senza elementi concreti, e il rischio di rallentare il completamento delle numerose opere pubbliche ancora in corso.
Nel documento, l'opposizione chiama in causa anche Luigi Candalise e Giuseppe Belcastro, invitandoli a far comprendere al sindaco che "la campagna elettorale è finita" e che da oltre un mese è iniziata la fase della responsabilità amministrativa nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.
In conclusione, i consiglieri confermano la propria disponibilità al dialogo istituzionale, ribadendo l'intenzione di collaborare per garantire ai cittadini servizi efficienti, ascolto e risultati concreti.