Olio d’oliva, la Calabria è terza in Italia per produzione ma prima per resa delle olive
Secondo l’analisi dell’area studi Mediobanca la regione copre il 10,3% del totale nazionale. Spicca anche per superficie agricola dedicata e per la resa più alta in termini di litri di olio per 10 chili di olive
La Calabria si conferma tra i protagonisti dell’olivicoltura italiana. Con il 10,3% della produzione nazionale di olio d’oliva, la regione si colloca al terzo posto in Italia, subito dopo la Sicilia, che registra il 10,7%, e alle spalle della Puglia, leader incontrastata con il 45,1% del totale.
I dati emergono da un’analisi sull’industria dell’olio d’oliva in Italia condotta dall’area studi Mediobanca, che fotografa il peso delle diverse regioni nel comparto oleario nazionale.
Alle spalle della Calabria si posizionano la Toscana con l’8,3% e il Lazio con il 6,8%.
Superficie agricola, la Calabria guida la classifica
Analizzando i dati del 2024 relativi alla superficie agricola utilizzata regionale destinata all’olivicoltura, la Calabria spicca con il 30,4% della Sau regionale dedicata al settore.
Un dato che, pur registrando un calo del 6,7% rispetto al 2014, conferma il ruolo centrale dell’olivo nel panorama agricolo calabrese.
Segue la Puglia, con il 27,3% della propria superficie agricola utilizzata dedicata alla coltivazione dell’olivo, in diminuzione del 2,7% rispetto a dieci anni fa.
Produzione per frantoio e confronto con le altre regioni
Se la Calabria è tra le prime regioni per quantità complessiva prodotta, i dati sulla produzione unitaria per frantoio raccontano una dinamica diversa.
Il primato spetta alla Puglia con 155,6 tonnellate per frantoio, ben al di sopra della media nazionale di 59,9 tonnellate. Seguono il Lazio con 55,4 tonnellate, la Toscana con 50,9 e la Sicilia con 47,5.
La Calabria si attesta a 38,7 tonnellate per frantoio, un valore inferiore alla media italiana ma che riflette una struttura produttiva spesso più frammentata e legata a realtà di dimensioni contenute.
La resa delle olive, primato calabrese
Un dato particolarmente significativo riguarda la resa delle olive, calcolata in litri di olio ottenuti ogni 10 chili di olive.
In questo ambito la Calabria registra il valore più alto a livello nazionale con una resa del 19%, precedendo la Liguria con il 17,9%, l’Abruzzo con il 16,7% e la stessa Puglia con il 16,1%.
Il primato nella resa evidenzia la qualità e le caratteristiche varietali dell’olivicoltura calabrese, capace di garantire un’elevata efficienza nella trasformazione del prodotto.
Un settore strategico per l’economia regionale
I dati confermano come l’olio d’oliva rappresenti un comparto strategico per l’economia agricola calabrese, sia in termini di superficie coltivata sia per il contributo alla produzione nazionale.
Nonostante le difficoltà strutturali e la frammentazione di molte aziende, la Calabria continua a svolgere un ruolo di primo piano nel panorama oleario italiano, con margini di crescita legati alla valorizzazione della qualità, all’innovazione e alla promozione sui mercati nazionali e internazionali.