La zanzara trasmette il virus West Nile
La zanzara trasmette il virus West Nile

Sono 226 i casi confermati di infezione da West Nile Virus registrati in Italia dall’inizio dell’anno fino al 12 agosto 2026. I decessi segnalati sono sette.

È quanto emerge dall’ultimo bollettino della sorveglianza coordinata dall’Istituto superiore di sanità.

Rispetto al precedente aggiornamento del 6 agosto, quando i casi erano 141, si registra un incremento di circa il 60%.

Oltre cento forme neuro-invasive

Dei 226 casi complessivi, 102 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, quella clinicamente più grave. Tra questi è compreso anche un caso importato dalle Maldive.

Altri 38 contagi sono stati individuati in donatori di sangue asintomatici, mentre 86 casi si sono manifestati con febbre. In quest’ultimo gruppo rientra anche un’infezione importata dal Burkina Faso.

Tra i sette decessi notificati, uno riguarda un caso acquisito all’estero.

La circolazione arriva anche in Calabria

Il virus risulta ormai presente in una parte molto ampia del territorio nazionale.

Sono 55 le province nelle quali è stata dimostrata la circolazione del West Nile Virus, distribuite in 16 regioni. Tra queste figura anche la Calabria, insieme a Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Nello stesso periodo del 2025 le province interessate erano 52, distribuite in 15 regioni.

Meno decessi rispetto allo scorso anno

Il confronto con il 2025 mostra però un numero complessivo di casi inferiore.

Nello stesso periodo dello scorso anno erano state infatti segnalate 275 infezioni da West Nile Virus e 25 decessi.

Nel 2026, dunque, i contagi risultano finora più contenuti, ma con una diffusione territoriale leggermente più ampia.

Segnalati anche otto casi di Usutu virus

Il bollettino dell’Iss monitora anche la circolazione dell’Usutu virus, altro arbovirus trasmesso principalmente dalle zanzare.

Dall’inizio dell’anno sono stati registrati otto casi: cinque in Lombardia, uno in Emilia-Romagna, uno nelle Marche e uno nel Lazio.

Sorveglianza alta anche nel Mezzogiorno

L’inserimento della Calabria tra le regioni con circolazione accertata del West Nile Virus conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nel Mezzogiorno.

Il monitoraggio prosegue attraverso i sistemi sanitari, veterinari ed entomologici, con particolare attenzione alle aree dove viene rilevata la presenza del virus.