In uno dei nostri ultimi articoli avevamo sottolineato la necessità, per una città come Cosenza, di trovare un passo decisivo rispetto alla funzione e al popolamento del suo centro storico.

Anche questa volta si punta su un progetto temporaneo, ma quando un luogo torna a diventare centro nevralgico e pulsazione urbana, quell’iniziativa assume inevitabilmente un significato più ampio. Soprattutto quando si parla dell’edificio forse più rappresentativo dell’intero centro storico: il Castello Svevo.

Ed è proprio il Castello, in questo caso, a tornare protagonista con Cosenza City Soul, due serate dedicate alla musica, agli incontri e alla partecipazione.

Due giorni tra musica e incontri

L’11 e il 12 settembre il Castello Svevo ospiterà il festival dedicato alle sonorità Blues, Folk, R&B e Soul.

Due giornate ad ingresso libero che, a partire dalle ore 18, uniranno concerti, mostre, esposizioni artistiche, vinili, incontri, jam session e spazi dedicati all’enogastronomia. Un modo per riportare persone e movimento all’interno di uno dei luoghi simbolo della città.

Il Castello al centro della città

Venerdì 11 settembre sul palco saliranno Shanna Waterstown e i Walking Trees, mentre sabato 12 settembre spazio a LeBurn Maddox e a Fabio Hollerin’ Clarizia & The Ramblin Men Blues.

Per raggiungere il Castello sarà inoltre attivo un servizio navetta con partenza da Piazza dei Bruzi.

Quando un luogo torna a vivere

Naturalmente due serate non possono da sole risolvere la complessa questione del futuro e del popolamento del centro storico. Ma iniziative come questa dimostrano quanto sia importante restituire una funzione ai luoghi, riportando persone dove troppo spesso manca quella quotidiana pulsazione urbana necessaria per far vivere davvero un quartiere.

E il Castello Svevo, proprio per la sua storia, la sua posizione e il suo valore simbolico, può e deve essere uno dei punti dai quali ripartire.

Perché prima ancora di immaginare il futuro del centro storico, forse, bisogna continuare a fare una cosa semplice ma fondamentale: riportarlo al centro della vita della città.