Aeroporto di Crotone, nuova interrogazione di Barbuto: focus su orari, servizi e investimenti
La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti alla Giunta sul piano organizzativo del Sant’Anna dopo l’estensione dell’operatività autorizzata da Enac. Resta aperta anche la questione dei 36 milioni di euro del Cis “Volare” desti

L’aeroporto di Crotone torna al centro dell’attività ispettiva della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto. Dopo una prima interrogazione dedicata agli investimenti programmati per il Sant’Anna, la rappresentante pentastellata ha presentato un secondo atto, il numero 187, con l’obiettivo di verificare l’organizzazione e la gestione dello scalo, soffermandosi in particolare sull’ampliamento dell’orario operativo autorizzato da Enac e sulla concreta realizzazione degli interventi infrastrutturali e dei servizi destinati ai passeggeri. L’estensione degli orari rientra nel percorso avviato da Enac per potenziare l’operatività di alcuni aeroporti italiani, tra i quali figura anche Crotone.
I 36 milioni del Cis “Volare” ancora al centro delle richieste
La nuova iniziativa segue l’interrogazione numero 163 del 7 agosto, con la quale Barbuto aveva chiesto chiarimenti sul destino dei circa 36 milioni di euro previsti nell’ambito del Cis “Volare” per interventi sull’aeroporto crotonese. La programmazione regionale contempla infatti risorse per 36 milioni destinate allo scalo, mentre la consigliera vuole conoscere lo stato effettivo dei finanziamenti e dei progetti per l’ammodernamento e la nuova aerostazione. «Non possiamo permettere che l’aeroporto di Crotone continui a vivere in un perenne stato di sottoutilizzo o di incertezza», afferma Barbuto, chiedendo alla Giunta di chiarire se vi siano stati ridimensionamenti o riallocazioni delle risorse originariamente previste.
«L’estensione degli orari deve tradursi in servizi concreti»
Con la seconda interrogazione, l’attenzione si sposta soprattutto sull’operatività quotidiana. Secondo Barbuto, l’ampliamento della fascia oraria può rappresentare un’opportunità soltanto se accompagnato da personale adeguato, servizi efficienti e infrastrutture capaci di sostenere un eventuale aumento delle rotte e dei passeggeri. La consigliera richiama quindi Regione Calabria e Sacal alla necessità di garantire trasparenza sulle risorse e sulle strategie previste per il Sant’Anna, considerato un collegamento rilevante per la fascia ionica e per le prospettive economiche e turistiche dell’area. «Continuerò a vigilare in Consiglio regionale», conclude Barbuto, chiedendo che vengano assicurate le condizioni necessarie per un effettivo potenziamento dello scalo crotonese.