Pala Congressi di Vagliolise, una proposta per la nuova economia della Calabria
Un progetto che punta a trasformare Vaglio Lise in un nodo strategico per turismo congressuale, investimenti e occupazione, mettendo a sistema collegamenti, imprese e servizi per una crescita capace di durare tutto l’anno

Nei giorni scorsi, sulla nostra testata, si è sviluppato un dibattito intorno alle sorti dell'area di Vaglio Lise a Cosenza. Oggi accogliamo il contributo autorevole di Franco Napoli, vicepresidente nazionale Confapi e presidente Confapi Calabria
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“Non una semplice struttura per eventi, ma un’infrastruttura capace di generare sviluppo, investimenti e occupazione”.
La proposta del Pala Congressi di Vagliolise sta alimentando il dibattito sul futuro economico della Calabria. L’idea è realizzare nell’area di Vaglio Lise una struttura destinata a congressi, convention, eventi scientifici e universitari, manifestazioni professionali, fiere e grandi appuntamenti.
Un’infrastruttura pensata non soltanto per il turismo, ma per rafforzare la competitività del territorio e contribuire alla destagionalizzazione.
Attorno alla proposta si registra l’interesse di diverse realtà del mondo produttivo e professionale, con il coinvolgimento di Legacoop, CNA, ordini professionali e diverse sigle imprenditoriali, oltre all’apertura del sindaco di Cosenza. Ora il tema è trasformare il confronto in un percorso concreto, individuando un modello di investimento sostenibile e un sistema di infrastrutture e servizi capace di valorizzare l’opera.
Perché il Pala Congressi di Vagliolise dovrebbe essere considerato qualcosa di più di una semplice struttura per convegni?
Perché la vera domanda non è quanti eventi potrà ospitare, ma quale economia vogliamo costruire attorno a questa infrastruttura.
Il turismo congressuale rappresenta un segmento importante della meeting industry italiana e il Mezzogiorno ha ancora ampi margini di crescita. La Calabria può quindi intercettare una domanda che oggi non riesce a soddisfare pienamente.
Il Pala Congressi dovrebbe essere pensato come un’infrastruttura economica capace di attrarre congressi, convention aziendali, eventi scientifici e universitari, manifestazioni professionali, fiere e grandi eventi.
Il suo valore non si misura soltanto in metri quadrati o posti a sedere, ma nella capacità di generare presenze, fatturato, occupazione e nuove opportunità per le imprese del territorio.
Ricadute concrete sull’economia locale
Un congresso non porta soltanto partecipanti all’interno di una sala. Porta persone negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi, nei trasporti, nei servizi professionali e nelle attività culturali.
Questo è particolarmente importante per la Calabria perché significa lavorare sulla destagionalizzazione. Una struttura congressuale può generare domanda nei mesi nei quali il turismo balneare è meno forte, come febbraio, marzo, aprile, ottobre e novembre.
La sfida è quindi aumentare la marginalità economica del turismo. Non dobbiamo chiederci soltanto quanti turisti arrivano, ma quanto valore riusciamo a generare per ogni presenza e come possiamo produrre valore durante tutto l’anno.
La proposta sta raccogliendo consensi nel mondo produttivo e professionale. E’ importante questo elemento.
Risposta. È fondamentale. Il coinvolgimento di Legacoop, CNA, degli ordini professionali e di diverse sigle imprenditoriali dimostra che la proposta viene percepita come un possibile progetto di interesse generale e non come l’iniziativa di un singolo soggetto.
Un Pala Congressi, peraltro, ha bisogno di una rete territoriale. Imprese, professionisti, associazioni e istituzioni devono diventare parte di un sistema capace di attrarre eventi e di promuovere Cosenza come destinazione congressuale.
Anche l’apertura del sindaco della città di Cosenza rappresenta un elemento importante. Significa che esiste la possibilità di avviare un confronto istituzionale sulla fattibilità del progetto.
Ora dobbiamo passare dal consenso alla fase operativa, mettendo intorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, professionisti e potenziali investitori.
Il tema delle risorse e dei finanziamenti
Non credo sia utile stabilire a priori che debba essere finanziata esclusivamente con risorse pubbliche.
Un’opera di questo tipo può essere realizzata attraverso fondi di investimento, capitali privati oppure attraverso una formula mista pubblico-privata. Una delle possibilità da valutare è anche quella del partenariato pubblico-privato.
La priorità è costruire un progetto economicamente sostenibile, capace di generare valore e quindi di interessare anche il capitale privato.
Qui emerge una responsabilità precisa del decisore politico: semplificare, non complicare.
La politica deve creare le condizioni perché gli investimenti possano arrivare, ridurre i tempi, rendere chiari i percorsi autorizzativi, coordinare le competenze e garantire certezza.
Se il progetto è credibile e ha una prospettiva economica, gli investitori possono essere interessati. Il pubblico non deve necessariamente sostituirsi al privato: deve creare le condizioni affinché il privato possa partecipare alla realizzazione di un’infrastruttura strategica.
infrastrutture e servizi attorno al Pala Congressi
Uno dei punti di forza del progetto è proprio la posizione di Vagliolise. L’area è già inserita nel sistema dei collegamenti dell’area cosentina e presenta caratteristiche che possono favorire la realizzazione di un grande polo congressuale.
La presenza della stazione ferroviaria di Vaglio Lise, il collegamento con l’autostrada A2 e la possibilità di raggiungere l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme rappresentano elementi importanti. Per una struttura congressuale, poter contare su collegamenti ferroviari, autostradali e aeroportuali significa facilitare l’arrivo dei partecipanti e ridurre i tempi di trasferimento.
L’area è inoltre collocata lungo la Strada statale 107 Silana Crotonese, uno dei principali assi viari di collegamento dell’area cosentina con il territorio regionale.
La vera sfida, quindi, non è costruire da zero un sistema di collegamenti, ma valorizzare e integrare quelli esistenti, migliorando mobilità, servizi, accessibilità e capacità ricettiva.
Se riusciamo a mettere a sistema questa accessibilità con alberghi, ristorazione, servizi professionali e offerta culturale, Cosenza può candidarsi a diventare una destinazione competitiva per la meeting industry nazionale e, progressivamente, internazionale.
In altre parole, Vagliolise non deve essere visto semplicemente come un luogo da raggiungere, ma come un nodo strategico attorno al quale costruire un nuovo sistema economico e infrastrutturale per Cosenza.
Il progetto può contribuire anche a contrastare la fuga dei giovani
Se vogliamo che i giovani restino, dobbiamo creare le condizioni economiche perché possano farlo.
Il Pala Congressi non va quindi visto soltanto come un investimento sul turismo. È un investimento sulla competitività di Cosenza e sulla capacità della Calabria di trattenere e attrarre capitale umano.
Una nuova economia degli eventi può generare domanda per professionalità qualificate nei servizi, nella tecnologia, nella comunicazione, nel marketing, nell’organizzazione, nella logistica e nell’accoglienza.
La sfida politica e strategica che la Calabria deve affrontare
La Calabria deve passare da una politica che cerca semplicemente di compensare i propri divari a una politica che costruisce nuove opportunità.
Vagliolise può essere un pezzo concreto di questa strategia. Infrastrutture, turismo congressuale, destagionalizzazione, imprese, investimenti, occupazione e capitale umano devono diventare parti dello stesso progetto di sviluppo.
Non dobbiamo limitarci a chiederci che cosa manca alla Calabria. Dobbiamo avere la capacità di progettare ciò che può renderla più competitiva.
Se vogliamo che i giovani calabresi non siano costretti a partire, dobbiamo costruire un territorio nel quale valga la pena restare.
Una vera politica industriale del turismo può essere uno degli strumenti per riuscirci.