Dopo anni di rinvii, discussioni e scontri politici, sul Ponte sullo Stretto servono ora date certe. È la richiesta avanzata dall’Associazione Amici del Ponte dello Stretto, che sollecita il ministro Matteo Salvini a rendere pubblico un cronoprogramma dettagliato dell’opera.

«Calabria e Sicilia hanno bisogno di date certe», afferma il presidente dell’associazione Simone Veronese, chiedendo che vengano indicati, mese per mese, i passaggi ancora necessari, le amministrazioni responsabili e le relative scadenze.

L’obiettivo è consentire ai cittadini di conoscere con precisione lo stato dell’iter e verificare il rispetto degli impegni assunti.

«Nessuna scorciatoia sulla sicurezza»

L’associazione ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli aspetti tecnici e sulla sicurezza dell’infrastruttura.

Sismicità, presenza di faglie, vento, cavi, materiali, fondazioni e tutela ambientale, sottolinea Veronese, devono essere sottoposti a verifiche rigorose. «Nessuno chiede scorciatoie sulla sicurezza», precisa, sostenendo però che gli approfondimenti tecnici non debbano trasformarsi automaticamente in nuove battute d’arresto sul piano politico e amministrativo.

Da qui la richiesta di conoscere i tempi previsti per la conclusione delle verifiche e degli adempimenti ancora necessari.

Obiettivo cantieri entro il 2026

Gli Amici del Ponte chiedono soprattutto chiarezza sulla fase operativa: quando termineranno gli approfondimenti tecnici, quando saranno completati gli atti amministrativi e quando partiranno concretamente le opere propedeutiche.

Il punto centrale è l’ingresso effettivo di uomini e mezzi nelle aree di cantiere. L’associazione indica come obiettivo l’avvio concreto dei lavori entro il 2026.

«Salvini metta nero su bianco il cronoprogramma e lo renda pubblico», conclude Veronese, affinché ogni cittadino possa seguire passo dopo passo l’avanzamento dell’opera e verificare il rispetto delle scadenze indicate.